Nobel 2021 per l'economia

Focus INTERNO

Il comitato per il Nobel ha voluto premiare la capacità dei tre studiosi di rispondere a domande complesse attraverso l'uso di esperimenti naturali, in un lavoro complementare in cui Card ha contribuito con la parte empirica, e Angrist e Imbens con quella metodologica.

«Gli studi di Card sulle domande centrali che si pone la società e i contributi metodologici di Angrist e Imbens dimostrano che gli esperimenti naturali sono una ricca risorsa di conoscenza», sottolinea Peter Fredriksson, presidente del comitato per il premio in scienze economiche. (Focus)

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-----. --------. Angrist e Imbens. Joshua Angrist (nato in Ohio, Usa, nel 1960, attivo al Mit di Boston), e Guido Imbens (nato a nel 1963 nei Paesi Bassi, attivo alla Stanford University) a metà degli anni '90 hanno risolto il problema metodologico della misura delle relazioni causa effetto nel campo dell'economia. (TIMgate)

Card e il salario minimo. Enrico Moretti è invece collega di David Card alla UC Berkeley, dove insegna. Ciò che Angrist, Card e Imbens hanno studiato dunque sono alcuni metodi statistici per studiare il mondo reale attraverso i cosiddetti "esperimenti naturali", dando il via alla "credibility revolution" nello studio economico (Sky Tg24 )

Come ogni anno, tra i Premi Nobel, è stato assegnato anche quello per l’economia. Tuttavia, i vincitori del Nobel dell’Economia 2021 hanno dimostrato che è possibile rispondere a queste e ad altre domande simili utilizzando esperimenti naturali. (QuiFinanza)

Il 1 aprile 1992, lo stato del New Jersey alzò il salario minimo da 4,25 a 5,05 dollari all’ora. Non era infatti previsto dal testamento di Nobel ed è stato creato solo nel 1968. (Forbes Italia)

Card, in particolare, si è dedicato all'analisi delle conseguenze del salario minimo per quanto riguarda l'occupazione. La ricompensa del premio andrà per metà a Card, mentre l’altra metà sarà divisa tra gli altri due economisti (Il Sole 24 ORE)

E cioè di studiare l’effetto dell’aumento del salario minimo non sul mercato del lavoro in aggregato, ma proprio sulle persone (e le imprese) che sono toccate dalla riforma. I risultati dello studio dicono che l’occupazione non diminuisce con un salario minimo più alto. (Domani)

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