Troncarelli: asili nido, lavoriamo su eventuale aumento operatori

RomaDailyNews RomaDailyNews (Interno)

“Abbiamo ascoltato tanti interventi e quello della concertazione e’ proprio il metodo della Regione Lazio”, ha spiegato Troncarelli.

Sara’ una legge che verra’ utilizzata gia’ da settembre per una ripresa in sicurezza anche per i piu’ piccoli”.

La notizia riportata su altri giornali

Una protesta nel rispetto delle regole e del distanziamento sociale organizzata dal comitato nazionale EduChiAmo: "Il silenzio sui servizi educativi 0-6 è tombale dopo il DPCM sulle riaperture firmato dal Presidente Conte: parliamo di più di 10.000 le strutture in tutta Italia dimenticate anche dal Decreto Rilancio che oltre a non essere oggetto di alcun piano di riapertura – ha spiegato a Fanpage. (Milano Fanpage.it)

“La perdita dei servizi privati si tradurrà in un baratro sociale, economico ed educativo che tutti sottovalutano”, ha precisato D’Alessandro. Roma, 21 mag – E’ ormai difficile capire se c’è davvero una categoria contenta dell’operato del governo per fronteggiare la crisi economica. (Il Primato Nazionale)

“Come Regione Liguria vogliamo far sopravvivere tutti i luoghi che si occupano dei bambini più piccoli. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti questo pomeriggio nel corso dell’incontro con le mamme, gli educatori e i titolari di asili nido che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza sapere nulla sulla riapertura delle strutture e sulla possibilità di poter mantenere il proprio lavoro. (Levante News)

L’importo massimo concedibile sarà di €30.000,00 per ogni struttura e sarà assegnato secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle risorse. (Castellinews.it)

Published on May 22, 2020. Sono i nuovi invisibili del coronavirus. Il grido di allarme di educatori e titolari di asili nido privati in Sicilia. (La Repubblica)

Come scuole paritarie abbiamo domandato allo Stato di anticipare a maggio i contributi previsti per ogni anno scolastico, di solito pagati a dicembre. Ma quando la tua attività non viene neanche inserita nell’ultimo decreto del cosiddetto Rilancio, è logico pensare di essere stato completamente dimenticato dalle istituzioni. (La Nuova Provincia - Asti)

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