PIL E LAVORO/ Ecco il 'triplete' che spinge la ripresa italiana

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Un triplete che non sembra appartenerci, ma, nonostante la sorpresa e l’eventuale scetticismo di alcuni è, invece, sudore del nostro lavoro

L’economia rappresentata dal Pil ormai giunto al +4,8% nel 2021: «Dopo un primo trimestre del 2021 in lieve recupero, nel secondo trimestre dell’anno l’economia italiana ha registrato una crescita molto sostenuta.

Una fiducia delle imprese ai massimi di sempre, un’occupazione in ripresa, un’economia in crescita molto sostenuta. (Il Sussidiario.net)

Su altre testate

L’eccezionale incremento tendenziale deriva dal confronto con il secondo trimestre del 2020, in cui è stato toccato un punto minimo causato dalla crisi economica e sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19. (QuiFinanza)

L'ultima illusione che Italia e Ue devono combattere. Grafico 1 – Tasso di crescita del Pil reale nel II trim. L’Istat ha comunicato le stime preliminari del Pil relative al secondo trimestre dell’anno e il dato è decisamente buono. (Il Sussidiario.net)

A preoccupare, tuttavia, governo di Washington e Federal Reserve è il possibile impatto della variante Delta. La variante Delta è lo spauracchio necessario e al momento giusto per calciare il barattolo, procrastinando una situazione eccezionale. (InvestireOggi.it)

«Il 15% delle imprese – spiega l’indagine Uecoop – pensa di assumere nuovo personale contribuendo al calo della disoccupazione nei prossimi mesi grazie anche alla resilienza del sistema delle imprese cooperative italiane, che può contare su circa 80mila realtà con oltre un milione di occupati» (Riviera24)

L’incremento tendenziale ''eccezionalmente marcato del Pil - spiega l'Istituto - deriva dal confronto con il punto di minimo toccato nel secondo trimestre del 2020 in corrispondenza dell’apice della crisi sanitaria'' Il dato, spiega l'Istituto, si basa sull'ipotesi di una crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno. (Adnkronos)

Lo ha detto ieri il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta dopo avere visto le stime preliminari dell’Istituto nazionale di statistica. Anche il Commissario europeo all’EconomiaPaolo Gentiloni ieri ha partecipato all’entusiasmo della classe dirigente commentando le stime di Eurostat secondo il quale (Il Manifesto)

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