Visco: "Il Pil? Non basta tornare al pre-Covid. Con i risparmi si cresce"

ilGiornale.it ECONOMIA

A fronte di tali dinamiche, l'Italia resta il Paese europeo meno dinamico nel trasformare il risparmio in investimenti nazionali.

È un po' questo il senso della giornata del risparmio, celebrata ieri a Roma sotto l'egida dell'Acri, l'associazione delle Fondazioni bancarie.

E d'altra parte le banche non debbono essere costrette a svendere i deteriorati con scadenze troppo ravvicinate e rigide»

Patuelli, in rappresentanza delle banche, ha invitato anche a tenere alta la guardia sulla stabilità degli istituti di credito. (ilGiornale.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Discorso diverso per le cosiddette stablecoin, che si prefiggono di mantenere un valore stabile nel tempo. (Milano Finanza)

Il debito europeo, ha ricordato Visco, rappresenterebbe, quindi, uno strumento sovranazionale, con elevato merito di credito, "che faciliterebbe la diversificazione dei portafogli degli intermediari e l'integrazione dei mercati dei capitali europei". (Milano Finanza)

Ma il risparmio privato – certamente quello degli italiani – sta ancora a guardare: non senza motivo Fra le “good news” – almeno sul piano statistico – spicca quel 45% del campione che ha affermato di aver generato risparmio negli ultimi dodici mesi, cioè ancora nel pieno della pandemia. (Il Sussidiario.net)

Criptovalute. Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco torna ad avvisare sui rischi per i risparmiatori dalle criptovalute «che per loro natura hanno un valore instabile e possono anche favorire operazioni illecite». (La Stampa)

"Per il nostro paese un ritorno ai livelli di attività registrati alla vigilia dello scoppio della pandemia non costituisce un obiettivo sufficiente". "Dallo scoppio della pandemia i depositi di famiglie e imprese presso le banche sono aumentati di oltre 200 miliardi". (Rai News)

Il governatore Ignazio Visco nel suo intervento alla Giornata del Risparmio rileva che «la qualità dei prestiti bancari non ha finora risentito della crisi, anche grazie alle misure di sostegno e alla ripresa dell’attività economica». (Il Sole 24 ORE)

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