Finale scudetto, Olimpia Milano-Virtus Bologna: la Segafredo vince 77-83

Corriere della Sera SPORT

Virtus: Belinelli 9, Pajola, Alibegovic 7, Markovic 7, Ricci 8, Hunter 2, Weems 15, Teodosic 19, Gamble 8, Abass 8

Il tabellino Armani Exchange Milano – Virtus Segafredo Bologna 77-83 (19-23; 39-48; 53-67). Milano: Punter 12, Leday 16, Moraschini, Rodriguez 16, Biligha 1, Delaney 1, Shields 7, Brooks 2, Hines 7, Datome 15.

Milos Teodosic e Marco Belinelli (foto Ciamillo\Castoria). La finale scudetto inizia con il botto: la Segafredo espugna il Forum di Assago e vince gara 1 contro l’Olimpia Milano. (Corriere della Sera)

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"Tutte le volte che abbiamo giocato con loro, anche prima dell’arrivo di Belinelli, abbiamo sempre lottato punto a punto. Parliamo di una squadra che è andata vicino alla vittoria di EuroCup, e che poi ha aggiunto Belinelli e può permettersi di rinunciare a Adams" (Sportal)

L'obiettivo era quello di rimanere sempre in partita e oggi abbiamo fatto delle belle cose durante l'arco dei 40 minuti La Virtus passa 83-72 al Forum in gara 2, infiammando il centinaio di sostenitori sparsi in tribuna, e raddoppia il vantaggio nella serie, con la possibilità di chiudere i conti con le due partite alla Segafredo Arena. (Rai Sport)

La Virtus Segafredo ritorna però sul parquet con un’incredibile efficacia difensiva, tornando in vantaggio e difendendolo con due stoppate consecutive davvero pregevoli. Mercoledì continua quindi la serie in Emilia-Romagna, con la squadra di Messina che dovrà cancellare il pessimo 33% (20/60) dal campo che è costato carissimo in questa gara-2 (Sport Mediaset)

I meneghini, infatti, dopo aver perso gara 1, sono stati sconfitti dalla Virtus Bologna anche in gara 2. E’ ovvio che avendo una squadra stanca faremo dei cambiamenti. (OA Sport)

Note - Tiri liberi: Milano 21/26, Virtus Bologna 14/15. A metà frazione la Virtus conduce 6-7 e una magia di Belinelli consente alle V nere di doppiare l'Olimpia (6-12). (la Repubblica)

Nessuna sorpresa sul momento virtussino: «Tutte le volte che abbiamo giocato con loro, anche prima dell’arrivo di Belinelli, abbiamo sempre lottato punto a punto. «Abbiamo chiesto alla squadra di muovere più il pallone, di entrare, scaricare, abbiamo costruito bene ma con poche gambe in difesa e per tirare con le percentuali necessarie». (Sportando)

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