"Comedians", l'ultima occasione per cambiare vita. Salvatores svela il peggio di noi

Comedians, l'ultima occasione per cambiare vita. Salvatores svela il peggio di noi
Tiscali.it CULTURA E SPETTACOLO

Perché non è soltanto una riflessione sul senso stesso della comicità nel nostro tempo, ma è anche uno specchio rivelatore del lato oscuro di ognuno di noi.

Sembra chiedere Salvatores ma la risposta è lì sotto gli occhi di tutti, in quei personaggi pronti a tradire e a tradirsi l’un l’altro: “Comedians” siamo tutti

Insomma “Comedians” ancora oggi è di un’attualità incredibile.

“E oggi, sempre quel testo, mi ha permesso di realizzare un film in piena pandemia. (Tiscali.it)

Ne parlano anche altri media

All’epoca quel testo era recente, aveva solo 12 anni, e Salvatores l’aveva già portato a teatro, la versione per il cinema (intitolata Kamikazen – Ultima notte a Milano) era quindi un’altra cosa. Adesso, nel 2021, cade nell’errore in cui non cadde anni fa: sceglie di girare un film come fosse un’opera teatrale, ritagliandosi variazioni e dettagli di stile possibili solo al cinema nei punti meno utili, trovando lo specifico filmico lì dove non cambia nulla. (BadTaste.it)

Perché, dietro al titolo, Comedians è tutto fuorché un film comico. Ed è bravo Salvatores, con una platea di attori incredibili, a mantenere però ben coesa ed equilibrata questa libertà. (The Hot Corn Italy)

Un’istanza condivisibile che degenera però in cose che non mi trovano più d’accordo. Viene criticato il regista bianco di Malcolm&Mary (Sam Levinson ndr) perché mette in scena un regista nero e che quindi si appropria di un cultura che non è sua e quindi non va bene. (Il Fatto Quotidiano)

Comedians, la recensione: sei aspiranti comici in cerca della libertà

Lo dice chiaramente con il suo nuovo film, Comedians, Gabriele Salvatores, riprendendo il testo del drammaturgo inglese Trevor Griffiths che già aveva portato a teatro con successo 30 anni fa. Partiamo da una battuta del film: “La comicità è una medicina, non una caramella che fa marcire i denti”. (Wired.it)

Scrive Salvatores: “quello a teatro era il mio “Comedians” a 35 anni. Comedians è tra i titoli importanti che l’industria cinematografica italiana mettono al servizio delle sale e del pubblico. (Artribune)

Nella nostra recensione di Comedians abbiamo parlato di molte cose, ma è bene spiegare anche qualche altro dettaglio tecnico, come la colonna sonora – quasi assente nel film perché a vincere su tutto sono i silenzi e le parole, a parte all’inizio e alla fine della pellicola. (Lega Nerd)

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