Quell’estate coi Daft Punk al parco della Pellerina. La musica era l’unico virus

Quell’estate coi Daft Punk al parco della Pellerina. La musica era l’unico virus
Corriere della Sera CULTURA E SPETTACOLO

E i Daft Punk apparvero lassù dietro al mixer, la silhouette inconfondibile, antichi faraoni dalla maschera luccicante pronti a officiare il loro rito

Estate 2007, Parco della Pellerina, Traffic Festival.

C’erano una volta i Daft Punk a Torino (il duo di musica elettronica più famoso al mondo oggi ha annunciato lo scioglimento).

Il cartellone sembrava uscito dal paese dei balocchi pop-rock: Lou Reed, Art Brut, The Coral, Arctic Monkeys, Antony and the Johnsons, Franco Battiato, Subsonica. (Corriere della Sera)

Su altre fonti

Il principe, come rivela il Sunday Times, è «triste e scioccato» per il comportamento del fratello verso la nonna regina. Che fra l’altro, «dopo l’addio del fratello alla royal family, sente addosso a sè molta più pressione. (Vanity Fair Italia)

Ma, seconda doccia gelata, quando la redazione di PitchFork ha chiesto lumi al publicist dei Daft Punk, la risposta è stata quella che nessuno avrebbe voluto sentire. Da sold out perfino quando si parla di un poster. (GQ Italia)

I Daft Punk si sono sciolti

Guy-Manuel de Homem-Christo, il membro del gruppo col casco dorato, va avanti, Thomas Bangalter resta indietro. Parte la musica di Touch, una versione alternativa di un pezzo del loro album più celebre, Random Access Memories. (Rolling Stone Italia)

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