Costrinse alle dimissioni la maestra vittima del revenge porn: condannata la dirigente scolastica

Costrinse alle dimissioni la maestra vittima del revenge porn: condannata la dirigente scolastica
Altri dettagli:
L'agone INTERNO

La dirigente scolastica era accusata di violenza privata e diffamazione, la mamma di tentata violenza privata e violazione del codice sulla privacy

Un anno e un mese per la funzionaria per violenza privata.

Un anno anche la mamma di una alunna che aveva inoltrato le immagini ad alcune amiche.

Un anno e un mese per la dirigente scolastica di un asilo nido del torinese che costrinse alle dimissioni una giovane maestra dopo che l’ex fidanzato divulgò in una chat le sue foto osè. (L'agone)

Su altre fonti

La giovane insegnante perse il posto di lavoro dopo la diffusione non consenziente di alcune sue foto intime. Finisce con diverse condanne il caso della maestra d’asilo piemontese vittima di revenge porn. (Improntaunika.it)

La dirigente scolastica era accusata di violenza privata e diffamazione, la mamma di tentata violenza privata e violazione del codice sulla privacy. L'insegnante aveva perso il posto dopo che l'ex fidanzato aveva divulgato a sua insaputa alcune foto osé in una chat di amici (Today.it)

Lutto nella scuola monrealese: si è spenta l’insegnante Giovanna Gentile. La notizia ha colto di sorpresa ed ovviamente ha sconvolto il mondo scolastico monrealese. (Monreale News)

Revenge porn, la preside: «Sì, dissi alla maestra che non avrebbe neppure pulito i cessi della stazione» - ilNapolista

Quest'ultimo le aveva condivise con i compagni di calcetto, fra cui il papà di una bimba iscritta all'asilo in cui insegnava la vittima. In abbreviato é stato assolto il papà dell'alunna e marito della donna imputata, mentre un'altra maestra è stata condannata a 8 mesi per violazione della privacy. (AGI - Agenzia Italia)

L’uomo, assolto nel processo con rito abbreviato, girò le foto alla moglie mentre, secondo l’accusa, il collega condannato le inoltrò alla direttrice dell’istituto. La maestra, quindi, fu spinta a rassegnare le dimissioni durante una riunione burrascosa in cui fu «additata» e «umiliata» per avere fatto «certe cose» (BlogSicilia.it)

Anche perché se avessi voluto licenziarla l’avrei fatto subito, alle otto, quel mattino stesso A Repubblica Torino: «L’avrei detto anche a mio figlio. (IlNapolista)

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