Furbetti del reddito di cittadinanza, truffa da 3,5 milioni di euro a Genova

Furbetti del reddito di cittadinanza, truffa da 3,5 milioni di euro a Genova
Yahoo Notizie INTERNO

La guardia di finanza di Genova ha scoperto oltre 1.500 "furbetti" del reddito di cittadinanza per un danno all'Inps di oltre 3 milioni di euro.

Truffa all'erario per un importo di quasi 3,5 milioni di euro.

Si tratta soprattutto di cittadini extracomunitari del centro storico che avevano presentato domanda ai Caf senza avere i necessari requisiti.

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Ottenuto il sussidio con false autocertificazioni, i truffatori in molti casi monetizzavano l'importo - in media 500 euro mensili - con la complicità di commercianti compiacenti. (Yahoo Notizie)

Su altri media

“Il reddito di cittadinanza è una forma di assistenzialismo fine a sé stessa che favorisce i cosiddetti 'furbetti', il lavoro nero, che ha risolto la vita solo ai navigator e va abolito immediatamente". (Primocanale)

Ma il problema della riforma del Rdc - ha spiegato Tridico - è l'asimmetria tra competenza, conoscenza e effettivo potere di modifica parlamentare. Il Presidente dell'Inps Pasquale Tridico, intervenuto nel dibattito, ha commentato come vadano rafforzare le sinergie tra i diversi attori in campo. (Vita)

E mai, come ora, è stato sotto attacco. Il Reddito di cittadinanza ha poco più di due anni di vita. (Il Fatto Quotidiano)

Reddito di cittadinanza, Orlando: «Eliminandolo non avremmo misure di contrasto alla povertà»

Genova, 16 lug – Scoperta maxi-truffa a Genova di oltre 1.500 extracomunitari che scroccavano il reddito di cittadinanza senza averne diritto e con i soldi facevano shopping in centro. (Il Primato Nazionale)

Secondo la nota della Finanza, "le indebite somme percepite dall’erario ammontano a complessivi €.3.458.736,04, che proiettate sull’intero periodo di erogazione (pari a 18 mesi) sarebbero state pari ad € 11.881.339". (Primocanale)

Troppo spesso si parla di povertà come conseguenza di cattive abitudini», così il ministro del Lavoro Orlando intervenendo a un incontro organizzato dalla Caritas. «Credo che dovremmo partire da un presupposto: se decidessimo di eliminare il reddito di cittadinanza, saremmo uno dei pochi Paesi a non avere uno strumento di contrasto alla povertà. (Il Messaggero)

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