Fisco: al via i controlli, ecco chi deve restituire quello che non gli era dovuto

Tecnoandroid ECONOMIA

Ecco come il Giornale descrive l’operazione: “Il Fisco passerà ai raggi X tutti i dati che sono stati mostrati alle Entrate in fase di richiesta del sussidio.

Insomma non c’è proprio nulla da scherzare e forse è il caso che, chi rientra in queste due categorie, si faccia avanti prima che sia troppo tardi

Sono infatti partiti i controlli del Fisco per scovare chi deve restituire quello che non gli era dovuto. (Tecnoandroid)

La notizia riportata su altri media

Lo scorso venerdì 9 aprile nella casella di posta elettronica di molti cittadini sono arrivate delle finte e-mail dell’ Agenzia delle entrate . Nelle ore successive alle segnalazioni, l’ente ha fatto sapere che si tratta di e-mail in cui si parla di incoerenze emerse durante la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva inviata dal contribuente alle Entrate, spesso accompagnate da un file malevolo in formato . (Il Fatto Quotidiano)

Altrimenti, ad aprire la mail dell’Agenzia delle Entrate ci si trova con il conto svuotato In particolare, viene comunicata una “fantomatica” incoerenza nella liquidazione IVA, invitando il contribuente ad aprire l’allegato. (Proiezioni di Borsa)

In tal senso si inseriscono i controlli serrati del Fisco, pronto ad intervenire per chiedere i soldi indietro. Questo vuol dire che per quanto riguarda la restituzione dei contributi previsti dal decreto Rilancio, l’Agenzia delle Entrate può farne richiesta entro il 31 dicembre 2028. (ContoCorrenteOnline.it)

Agenzia delle entrate, non aprite quell’allegato. Nell’email si legge, ancora, che le incongruenze rilevate possono essere consultate o aprendo il file in allegato, oppure nel cosiddetto cassetto fiscale. (Il Veggente)

Rimborsi IVA e email dall’Agenzia delle Entrate: nei giorni scorsi si è verificato l’ennesimo tentativo di truffa ai danni dei cittadini. L’ultimo avviso è quello arrivato con il comunicato stampa del 9 aprile 2021. (Money.it)

Gli avvisi bonari infatti (anch’essi sospesi nel 2020) possono essere risolti senza sanzioni né interessi, semplicemente saldando il dovuto. (ContoCorrenteOnline.it)

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