San Mauro, cosca violenta e impenetrabile “Gli ho dato una testata e gli ho rotto il naso” (VIDEO)

San Mauro, cosca violenta e impenetrabile “Gli ho dato una testata e gli ho rotto il naso” (VIDEO)
BlogSicilia.it BlogSicilia.it (Interno)

“Solo per l’amico, l’amico sono io, Ci sono 20 mila euro per l’amico.

Una cosca chiusa e impenetrabile come il fiore Alastra, che da il nome all’operazione.

“Gli ho dato una testata, così gli ho spaccato il naso – dicevano gli uomini del clan intercettati – Niente.

Ne parlano anche altre fonti

Oltre al 118 sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno raccolto testimonianze e fatto accertamenti. Secondo una prima ricostruzione, sembra che il bambino sia andato in bagno e si sia arrampicato sul davanzale, perdendo l’equilibrio e precipitando. (Live Sicilia)

Questo l’elenco dei fermati: Domenico Farinella, detto “Mico”, 60 anni, Gioacchino Spinnato, detto “Iachino”, 68 anni, Giuseppe Farinella, 27 anni, Giuseppe Scialabba, 35 anni, Francesco Rizzuto, 51 anni, Mario Venturella, 57 anni, Antonio Alberti, 46 anni, Rosolino Anzalone, 57 anni, Vincenzo Cintura, 47 anni, Pietro Ippolito, 60 anni, Giuseppe Antonio Di Maggio, 66 anni. (lasiciliaweb | Notizie di Sicilia)

Alle vittime era imposto di pagare il pizzo o di acquistare forniture di carne da una macelleria di Finale di Pollina gestita da Giuseppe SCIALABBA, braccio destro di Giuseppe FARINELLA. Le attività hanno consentito di evidenziare il ruolo ricoperto da Giuseppe FARINELLA, figlio di Domenico FARINELLA, l’autorevole boss di cosa nostra all’epoca detenuto a Voghera in regime di alta sicurezza. (Nebrodi News)

Al fine di eludere eventuali misure cautelari, infatti, Giuseppe Farinella e Giuseppe Scialabba «avevano fatto risultare terze persone quali titolari rispettivamente di un centro scommesse di Palermo e una sanitaria di Finale di Pollina, sottoposti a sequestro, del valore di 1.000.000 di euro». (Il Messaggero)

Per cercare di non avere problemi con la giustizia Giuseppe Farinella e Giuseppe Scialabba avrebbero intestato a prestanome un centro scommesse di Palermo e una sanitaria di Finale di Pollina, sottoposti a sequestro. (Il Fatto Quotidiano)

Nell’ambito dell’inchiesta antimafia che all’alba di oggi ha portato al fermo di undici persone ritenute vicine alla famiglia mafiosa di San Mauro Castelverde, nelle Madonie. (Grandangolo Agrigento)

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