La Marca (Pd): “Inserire gli italiani all'estero nei programmi di ripresa del Paese” - Italia chiama Italia

La Marca (Pd): “Inserire gli italiani all'estero nei programmi di ripresa del Paese” - Italia chiama Italia
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Italia chiama Italia INTERNO

L’essenziale è che, come all’atto della fiducia, prevalgano il senso di responsabilità e il rispetto del bene comune.

Auguri di buon lavoro, dunque, al Governo Draghi e a tutti noi che siamo chiamati a sostenerlo e a collaborare con le nostre idee e le nostre proposte”.

Draghi – conclude l’onorevole dem – è una figura di spessore internazionale, sono sicura che saprà rendersi conto di questa necessità. (Italia chiama Italia)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Perché Draghi no e la Von der Leyen sì? Pallottoliere a parte, resta il nodo: cosa vogliono i ribelli? (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Il repentino sì al governo Draghi, dopo la continua richiesta di elezioni politiche anticipate alzando la bandiera dell’euroscetticismo, non è stato indolore. Il governo Draghi si abbatte come un uragano sui poli e i partiti italiani. (articolo21)

Infine se il progetto di Draghi riesce, si potrebbe formare un vero partito di Draghi. Sull’altro versante io vedo abbastanza probabile che i 5 Stelle diventino una sorta di succursale esterna del PD, questa cosa dell’intergruppo l’hanno chiesta loro. (Radio Radio)

L'alleanza democratica con i 5 stelle è una strategia illusoria e un errore politico

Nei prossimi giorni “A & P” promuoverà un confronto con tutte le forze politiche del centro sinistra al fine di verificare, in prima battuta, le condizioni di una convergenza sui temi anzidetti ed una successiva condivisione sulla base di un documento. (Cityrumors Ascoli)

Nel M5s, invece, c’è appena stata una raffica di espulsioni contro i parlamentari che hanno votato No al governo Draghi (15 al Senato, 16 alla Camera). Firenze, 21 febbraio 2021 - Il governo Draghi ha già prodotto un primo effetto: le crisi parallele di Pd e M5s. (La Nazione)

La ricerca di candidati comuni nelle grandi città tra Pd e M5S è l’anticamera della sconfitta dei riformisti. Il Movimento 5 Stelle non ha alcuna caratteristica di un movimento politico degno di questo nome: non l’insediamento territoriale, non il voto strutturato, e neppure un obiettivo politico sia pure visionario come ai primi tempi. (L'HuffPost)

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