Liliana Resinovic, amico: aspettiamo autopsia, verità deve venire fuori

PPN - Prima Pagina News INTERNO

"C’è una saracinesca chiusa che si deve riaprire quando verrà fuori la verità che io spero prestissimo.

“Aspettiamo i risultati dell’autopsia, deve venir fuori la verità, cos’ha fatto martedì o il pezzo di giornata di martedì che le è rimasto, anziché fare quel che ha detto, andare alla Tim e venire a casa mia fra le 9:30 e e le 10”.

E' la testimonianza di Claudio Stirpin, l'amico 82enne di Liliana Resinovich, scomparsa il 14 dicembre scorso a Trieste, raccolta dal programma di Rai2 "Ore 14", condotto da Milo Infante (PPN - Prima Pagina News)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Nuove ipotesi sul caso di Liliana Resinovich fanno pensare che la donna non sia morta il giorno della sua scomparsa bensì qualche giorno dopo. Nonostante l'autopsia non dica ancora quando, lo stato di conservazione del cadavere spinge a credere ad un decesso successivo al 14 dicembre. (triestecafe.it)

In una dichiarazione sbrigativa rilasciata all'emittente locale TeleQuattro, l'uomo che si vocifera sarebbe stato l'amante di Liliana - ruolo da lui sempre negato - non lascia adito a dubbi. Claudio Sterpin, di 82 anni, l'amico di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni scomparsa il 14 dicembre da casa e trovata morta il 5 gennaio, è categorico. (Il Piccolo)

In questo modo, si potrebbe capire se la donna sia morta per uno scompenso cardiaco seguito ad una asfissia. La Procura di Trieste ne ha autorizzato le esequie ma non la cremazione, come specificato dal procuratore Antonio De Nicolo (triestecafe.it)

Secondo quanto riferito dal procuratore capo De Nicolo interpellato da Tgr Rai Fvg, per avere risposte certe bisognerà attendere la relazione finale del medico legale che sarà stilata una volta avuto l'esito degli esami prescritti. (TriestePrima)

Il marito di Liliana Resinovich sente su di sé i sospetti di molti. «Anche il fratello di Lilly non mi parla più, - sostiene - sta tenendo un atteggiamento che non capisco, eppure pochi giorni dopo la scomparsa di mia moglie, gli avevo aperto le porte di casa facendogli vedere gli effetti personali della sorella, senza nascondere nulla» (Il Piccolo)

Lo afferma Sebastiano Visintin, il marito di Liliana Resinovich, alla luce anche di nuovi elementi emersi sul ritrovamento del corpo della moglie, come ad esempio una borsetta a tracolla vuota indossata dalla donna. (ilgazzettino.it)

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