Vaccini: nuova 'tabella di marcia' per fragili, caregiver, personale scuola e fascia 50-54 anni

BolognaToday ECONOMIA

Il cittadino non dovrà fare nulla: direttamente in sede vaccinale verrà comunicata la data e l’orario della seconda dose con questa tempistica, a prescindere dall’appuntamento di seconda dose eventualmente già fissato diversamente in sede di prenotazione.

La campagna vaccinale si allarga con l'inclusione dei Medici di Medicina Generale che riceveranno, nei prossimi giorni, 6000 dosi di Moderna per la vaccinazione dei caregiver e del personale scolastico non ancora vaccinato. (BolognaToday)

Su altri media

Il servizio di Aurora Fiorenza Domani nell'Isola arriveranno 160 mila dosi di Pfizer. (TGS)

Share Pin 49 Condivisioni. La casa farmaceutica interviene dopo la decisione di alcune Regioni di posticipare il richiamo per la seconda dose da 3 a 5 settimane. (BaraondaNews)

La campagna vaccinale corre sempre più veloce ma resta l'allerta massima sulle varianti che possono rappresentare un nuovo ostacolo verso l'immunità. L'efficacia dei vaccini sulle varianti. BioNTech ritiene che non vi siano «evidenze» in base alle quali è necessaria una modifica del suo vaccino anti Covid per sconfiggere le varianti del Coronavirus. (Giornale di Sicilia)

#ASRoma #Mourinho — Carlo Calenda (@CarloCalenda) May 4, 2021 Benvenuto a José #Mourinho, nuovo allenatore dell'@OfficialASRoma. L'#ASRoma è lieta di annunciare che José Mourinho sarà il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra a partire dalla stagione 2021-22! (Yahoo Notizie)

Una circolare emessa la scorsa settimana dal ministero della Salute indica che è “raccomandabile” posticipare il richiamo alla sesta settimana dalla prima dose. Cosa cambierà in concreto per chi ha già una prenotazione per il richiamo con Pfizer o Moderna? (Genova24.it)

Dati su di un più lungo range di somministrazione al momento non ne abbiamo se non nelle osservazioni di vita reale, come è stato fatto nel Regno Unito. Come Pfizer dico però di attenersi a quello che è emerso dagli studi scientifici perché questo garantisce i risultati che hanno permesso l'autorizzazione». (La Stampa)

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