La variante sudafricana elude il Pfizer? I risultati (inequivocabili) di uno studio della Tel Aviv University

L'AntiDiplomatico ECONOMIA

La variante sudafricana del coronavirus è notevolmente più abile ad aggirare il vaccino Pfizer-BioNTech di altre varianti, secondo quanto afferma uno studio israeliano.

Ha affermato come i risultati mostrino che la variante sudafricana, rispetto al ceppo originale e alla variante britannica, “sia in grado di sfondare la protezione del vaccino".

"È il primo al mondo che si basa su dati reali, mostrando che il vaccino è meno efficace contro la variante sudafricana, rispetto sia al virus originale che alla variante britannica", ha detto. (L'AntiDiplomatico)

Se ne è parlato anche su altri media

I risultati provengono dalla sperimentazione clinica di Fase 3 in corso che ha coinvolto più di 30.000 persone negli Stati Uniti Moderna annuncia: vaccino meno efficace (dal 94,1% al 90%). La società statunitense di biotecnologie Moderna ha annunciato che il vaccino Covid ha un’efficacia minore rispetto a quanto scritto a dicembre sul New England Journal of Medicine. (Blitz quotidiano)

È l'ipotesi paventata dal numero 1 di Pfizer Albert Bourla, presidente e Ceo della casa farmaceutica americana, intervistato oggi dal Corriere della Sera. «Con entrambi - risponde Bourla - (leggo.it)

Al centro vaccinale possono accedere 30 persone ogni 15 minuti, dunque i gestori hanno creato un doppio filtro per evitare assembramenti dinanzi all’ingresso Di prima mattina, uno dei sei medici addetti al servizio di anamnesi, ossia di valutazione dei pazienti prima dell’inoculazione, ha avuto un malore. (IL GIORNO)

Probabilmente sarà necessaria una terza dose del vaccino anti-Covid, seguita poi da un richiamo annuale, per mantenere la protezione contro il virus mentre questo si evolve. Il virus Covid assomiglia più al virus dell'influenza che al virus della poliomielite". (Italia Oggi)

Tra i vaccini attualmente a disposizione in occidente, quello della Pfizer/Biontech è risultato quello maggiormente efficace contro le varianti del Covid-19. Nuove informazioni a riguardo sono giunte direttamente da Albert Bourla, dirigente capo dell’azienda farmaceutica Pfizer. (Periodico Italiano)

L’ipotesi, però, deve però ancora essere confermata, stando a quanto annunciato dal presidente del Consiglio di amministrazione del gigante farmaceutico Albert Bourla. Le persone che hanno ricevuto il vaccino Pfizer probabilmente avranno bisogno di una terza dose entro 6-12 mesi e in seguito si una iniezione ogni anno. (Nurse Times)

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