Duro colpo per Harley-Davidson in Europa: dal 1° giugno maxi tasse

InMoto ECONOMIA

Poco tempo fa vi avevamo parlato della proposta da parte dell’Unione Europea su nuove tariffe commerciali del 56% per le moto importate dagli Stati Uniti.

”L'imposizione di una tariffa di importazione su tutte le moto Harley-Davidson va contro ogni nozione di libero scambio e se ulteriormente implementate, tali tariffe rappresenteranno un’enorme svantaggio competitivo contro i nostri prodotti, a tutto vantaggio di quelli dei nostri concorrenti europei”. (InMoto)

Se ne è parlato anche su altre testate

Inizialmente, LiveWire utilizzerà le concessionarie di Harley-Davidson per la vendita dei suoi modelli di moto elettriche anche se apparirà come marchio indipendente Sembra proprio che Harley-Davidson voglia accelerare i suoi sforzi nel settore delle moto elettriche . (HDmotori)

Un paio di giorni fa Harley-Davidson ha annunciato che trasformerà il marchio LiveWire in un brand autonomo, dopo aver confermato l’intenzione di produrre un’intera linea di moto elettriche. Il nuovo brand potrà operare come una divisione separata rispetto ad Harley-Davidson, e avrà una sua campagna di comunicazione dedicata. (Tom's Hardware Italia)

Gli strascichi del protezionismo Trumpiano hanno trasformato lo scontro commerciale USA-Europa in uno stallo alla messicana. In pratica assemblando e producendo ricambi fuori dagli Stati Uniti la Motor Company era riuscita per alcuni modelli a tenere i dazi al 6%. (GPOne.com)

La galleria fotografica in alto ve la mostra nei dettagli, l'intera customizzazione ha richiesto una spesa inferiore a settemila euro Una delle sue ultime realizzazioni è la Jester, una Softail FXDR che ha preso chiara ispirazione dalla bella Roar presentata alla Battle of the Kings del 2019. (Moto.it)

Una collezione prodotta in serie limitata. Edizione limitata numero 171 dei 1.500 esemplari messi a disposizione dalla casa madre di Milwaukee. (TrevisoToday)

E a pagare pegno saranno anche tutte le moto con cubatura superiore ai 500 cc prodotte dall'altra parte dell'Atlantico. Tale decisione della UE è arrivata in disposta alla presa di posizione degli Stati Uniti di imporre (a partire dal giugno 2018) una tariffa del 10% sui prodotti europei in alluminio e una tariffa del 25% sui prodotti siderurgici europei (Dueruote)

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