Cannabis, intervista a Riccardo Magi: "Il referendum vola. Un segnale forte alla politica"

Cannabis, intervista a Riccardo Magi: Il referendum vola. Un segnale forte alla politica
la Repubblica INTERNO

Il 7 settembre il quesito è arrivato in Cassazione, l'11 è stata aperta la raccolta firme su www.referendumcannabis.it.

Due anni di lavoro per un testo in Parlamento e, in parallelo, per un referendum abrogativo con l'associazione Luca Coscioni, il Forum Droghe, Meglio Legale, Antigone, Società della Ragione ed esponenti di +Europa, Possibile e Radicali italiani.

Riccardo Magi, parlamentare e presidente di +Europa, è tra i promotori

(la Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri media

Riccardo Magi, di + Europa, tra i promotori del quesito sulla cannabis che elimina il reato di coltivazione e rimuove le pene detentive e amministrative, dice: "Il referendum vola, e questo è l boom non era atteso. (La Repubblica)

Grazie alla procedura digitale sono già 330 mila in 3 giorni – come riporta il sito web repubblica. Nessuno avrebbe scommesso sulla voglia di referendum, e peraltro su temi scomodi – la droga e il fine vita – che i partiti tendono a giocarsi ai dadi dei veti incrociati e delle campagne elettorali (Salernonotizie.it)

Con l’eventualità di diversi referendum in primavera, si potrebbe “cambiare in buona parte il volto del Paese: quello che molti, se non quasi tutti, domandano. Sull’ipotesi, quindi, di alzare l’attuale quorum di 500mila firme, Flick risponde: “Probabilmente sì anche perché quel quorum è stato fissato nel 1947 quando la popolazione italiana era molto inferiore a quella attuale. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

Referendum Cannabis: qui si fa la storia

Ci si dice, ad esempio, che il consumo di cannabis favorisce poi il passaggio a droghe più pesanti. Fatela girare, insomma, quest’idea di firmare il referendum (left)

È passata quasi in sordina la notizia della firma digitale per la raccolta firme sull’Eutanasia Legale: raccolta finalizzata all’indizione di un Referendum che porti la legge dello Stato a non considerare più un omicidio la morte indotta. (Il Capoluogo)

Il referendum sulla Cannabis non è dunque un via libera al consumo di cannabis ma, invece, serve innanzitutto a depenalizzare il consumo di cannabis, ma anche a sensibilizzare le istituzioni riguardo quella che è una tematica sempre più sentita dalla popolazione Referendum Cannabis: «Stiamo facendo la storia!». (Libero Pensiero)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr