Donini alle farmacie: «Meglio la consegna a domicilio dei farmaci ospedalieri»

Donini alle farmacie: «Meglio la consegna a domicilio dei farmaci ospedalieri»
IlPiacenza IlPiacenza (Interno)

Una scelta che non significa, quindi, una chiusura a priori rispetto alla disponibilità delle farmacie.

«Assieme alla vicepresidente Schlein - prosegue Donini - abbiamo già proposto un protocollo che definisce le modalità operative per la consegna dei farmaci e di altri prodotti terapeutici direttamente al domicilio del paziente.

Se ne è parlato anche su altre testate

“Purtroppo – coninua Brescia – in occasione di questa epidemia da Covid19, diffusasi in maniera così rapida e generalizzata, le Farmacie hanno avuto enormi problemi nell’approvvigionarsi dei dispositivi di protezione individuale. (La ringhiera)

«A nome di tutte le farmacie – scrive Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia -, porgo le più sentite condoglianze alla famiglia di Raffaele Corbellini, stimato farmacista e collega. Un secondo farmacista, oltre ad un numero non meglio precisato di altri operatori passati a miglior vita nei giorni scorsi, è rimasto vittima del coronavirus. (http://farmaciavirtuale.it/)

«A volte i pazienti vengono qui agitatissimi, irriconoscibili per noi che li conosciamo da tanti anni, articolano male le parole e sono in preda a stati di ansia, fanno domande in continuazione. Sono giorni davvero mai visti prima: i nostri pazienti vengono col giornale sotto braccio, passano a ritirare i farmaci, fanno una piccola spesa e poi vanno a casa». (Il Messaggero)

mar252020. Coronavirus, disomogenea la tutela dei farmacisti al banco. Purtroppo, ogni giorno mi chiedo se ho dimenticato qualcosa, se avessi potuto fare, pensare o agire qualcosa di più. (Farmacista33)

Lì dove vivono il papà Giovanni e la mamma Maria Nicodemo e dove torna ogni qualvolta gli impegni di lavoro glielo permettono. Ma più di ogni altra cosa- aggiunge - esortare tutti a rimanere a casa”. (La Siritide)

“Molti clienti anziani vengono tutti i giorni per chiederle e anche questo non va bene” ha sottolineato Vola. Non è possibile vedere arrivare tutta questa gente per fare delle richieste non stupide, ma non urgenti”. (La Nuova Provincia - Asti)

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