BATTAGLIONE AZOV/ 'Il loro destino ci dice che non possiamo (solo) inviare armi'

Il Sussidiario.net ESTERI

I prigionieri tedeschi, quelli rimasti vivi, poterono lasciare Spassk solo nel 1954.

Nei tempi antichi, e a volte anche in tempi più recenti, i prigionieri di guerra servivano come forza lavoro a basso costo, come schiavi.

Probabilmente sarà anche nostra responsabilità, oltre che inviare armi, anche inviare osservatori internazionali neutrali che assicurino una giustizia non puramente vendicativa

Da questi e da molti altri esempi si può facilmente capire che il destino dei soldati di Mariupol, e di molti altri prigionieri, non sarà senza problemi. (Il Sussidiario.net)

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