La paura degli interpreti afghani e l’appello all’Italia: «Non lasciateci qui, ci uccideranno»

La paura degli interpreti afghani e l’appello all’Italia: «Non lasciateci qui, ci uccideranno»
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Corriere della Sera ESTERI

I talebani espandono di giorno in giorno le regioni sotto il loro controllo e le cronache locali non paiono per nulla rassicuranti.

L’imminenza dello smantellamento della grande base italiana di Herat rende il problema sempre più all’ordine del giorno.

Ma sul tavolo esistono programmi di evacuazione più ampi da parte americana, che prevedono una massiccia campagna di visti per 70 mila afghani oltre a circa 100 mila iracheni. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri media

Secondo l'ong Inso, nel 2020 sono stati 180 gli attacchi ai danni delle organizzazioni non governative in Afghanistan (Rai News)

Il C130 con giornalisti e militari al seguito di Lorenzo Guerini è dovuto atterrare in Arabia. Convocato l'ambasciatore. Cresce la tensione con Abu Dhabi dopo il divieto all'export di armi. E Kabul ora rischia di tornare ai talebani. (La Verità)

L'attacco nella provincia di Baghlan. Il portavoce del governatore della provincia di Baghlan, Jawed Basharat, ha detto all'Afp che l'attentato dei talebani è stato perpetrato questa notte in un'area controllata dalle forze governative. (Fanpage.it)

Afghanistan ancora senza pace, i talebani tornano ad attaccare: uccisi 10 sminatori - Open

L’Ong Halo Trust conta 2.600 impiegati in Afghanistan e il programma di sminamento del Paese è completamente guidato da afghani. Insomma, quel tipo di contributo che anche l’Italia ha ampiamente dato in questi venti anni è più probabile che vada perduto». (Avvenire)

L'Afghanistan non si cambia del tutto in 20 anni, la gente è radicata sulla propria terra, legata alle proprie confessioni religiose, sunniti e sciiti, legami tribali e famigliari. Così all'Adnkronos il primo comandante contingente italiano in Afghanistan, il generale Giorgio Battisti, commenta la conclusione della missione italiana in Afghanistan, dopo 20 anni. (Adnkronos)

Le mine vengono spesso disseminate lungo le strade per colpire le forze militari governative, ma spesso feriscono e uccidono la popolazione civile «I talebani sono entrati nel complesso di un organismo responsabile delle operazioni di sminamento e hanno iniziato a sparare a tutti», ha riferito ai giornalisti il portavoce del ministro degli Interni, Tareq Arian. (Open)

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