Neonato in coma per intossicazione da cannabis/ Rimini, indagini sui genitori

Neonato in coma per intossicazione da cannabis/ Rimini, indagini sui genitori
Il Sussidiario.net INTERNO

A portare al pronto soccorso il bambino di 10 mesi, come ricostruito da RiminiToday, sono stati i genitori.

Un neonato è arrivato in coma all’ospedale di Rimini a causa di una intossicazione da cannabis.

Il neonato che è finito in coma per una intossicazione da cannabis intanto si trova ancora ricoverato nell’ospedale di Rimini

SELVAGGIA LUCARELLI/ "Ho avuto il Covid, oggi senza buonsenso morti in più". (Il Sussidiario.net)

Su altri media

Le analisi hanno portato alla luce la presenza di tracce di cannabinoidi nel sangue del piccolo. Quello stato di apparente catalessi, sarebbe stato provocato dall'assunzione per via orale di droga, probabilmente marijuana. (AltaRimini)

Il personale del pronto soccorso pediatrico capisce subito che la situazione è molto grave Tutto comincia, come già detto, domenica sera, quando la coppia decide di recarsi in pronto soccorso. (il Resto del Carlino)

Come riporta la stampa locale, quando il piccolo è stato visitato dai medici lo hanno trasferito immediatamente al pronto soccorso pediatrico e, da qui, in Rianimazione a causa dell'assenza di risposte ad ogni stimolo. (RiminiToday)

Rimini. Intossicazione da cannabinoidi: a 10 mesi in Rianimazione

La sostanza, nel suo organismo, era presente in una quantità tale da far ipotizzare, appunto, che il figlioletto della coppia abbia, magari per errore, ingoiato qualche sostanza. (il Resto del Carlino)

Gli inquirenti dovranno fare luce sulle circostanze, la posizione dei genitori è al vaglio della polizia Il piccolo ora è fuori pericolo grazie alle cure dei medici della rianimazione e della pediatria, dove è stato trasferito. (News Rimini)

«Uno stato di abbattimento, di flaccidità che può provocare gravi difficoltà respiratorie e nei casi più gravi può arrivare fino al coma Del caso se ne stanno occupando il sostituto procuratore Paola Bonetti e gli investigatori della Squadra mobile della Questura di Rimini (CorriereRomagna)

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