Serie A, Calvarese: dalle polemiche di Juve-Inter alle dimissioni, i dettagli

Serie A, Calvarese: dalle polemiche di Juve-Inter alle dimissioni, i dettagli
ilBianconero SPORT

Il fischietto, come riporta Sky Sport, ha annunciato il suo addio, dopo 157 partite di Serie A.

Tre rigori, due espulsioni e polemiche interminabili.del 15 maggio 2021 è stata ufficialmente l'ultima partita da arbitro di Gianpaolo.

Proprio l'ultima finì al centro delle discussioni - tra l'altro fu il primo e ultimo Derby d'Italia da lui diretto - e terminò con a tabellino due espulsioni:e tre rigori, di cui l'ultimo suche determinò allo scadere il risultato finale di 3 a 2 per i bianconeri. (ilBianconero)

Ne parlano anche altri giornali

(repubblica.it). VAI ALL'ARTICOLO ORIGINALE Voci ricorrenti segnalano l'azienda interessata a rilevare inoltre il Teramo calcio. (LAROMA24)

Secondo quanto riferito da Sky Sport, il fischietto abruzzese, criticato per quella direzione di gara, che vanta 156 partite in Serie A, si sarebbe dimesso dall’AIA. Dietro questa scelta, alla base della decisione vi sarebbe l’intenzione di allargare il mercato dell’azienda di famiglia, che produce integratori sportivi. (Tutto Juve)

repubblica.it (M. Pinci) – Gianpaolo Calvarese non arbitrerà più in Serie A. Domani la seconda convocazione alle ore 14. E invece alle porte della sua ultima stagione da arbitro del massimo campionato, ha deciso di fare un passo indietro, fermandosi. (Pagine Romaniste)

CALVARESE, Si è dimesso dall'AIA per motivi personali

L’arbitro Gianpaolo Calvarese, 45 anni, in Serie A e B dalla stagione 2008-09 dirigendo 156 partite nella massima serie. A dare la notizia Sky Sport, che ha parlato di motivazioni personali. (Calcio Casteddu)

Di qui, l’evidente conflitto di interesse e la scelta di rassegnare le dimissioni. Secondo quanto riferito da Sky Sport, il fischietto abruzzese, pesantemente criticato per quella direzione di gara, ma che vanta altre 156 partite nel massimo campionato, si sarebbe dimesso dall’AIA. (Voce Giallo Rossa)

Di qui, l’evidente conflitto di interesse e la scelta di rassegnare le dimissioni. Nessuna polemica, per la cronaca, dietro questa scelta: alla base della decisione vi sarebbe infatti l’intenzione di allargare il mercato dell’azienda di famiglia, che produce integratori sportivi, ai club di Serie A e B. (Firenze Viola)

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