Il nuovo virus che attacca i conti correnti si chiama Huracan

Il nuovo virus che attacca i conti correnti si chiama Huracan
Libero Tecnologia ECONOMIA

Il virus Huracan, come già Anubis da cui deriva, è un trojan bancario per Android con elevate potenzialità.

Affinché questo dubbio venga sciolto, purtroppo, è necessario aspettare che questo virus si diffonda nei Paesi in cui l’utilizzo degli antivirus è più alto

Anche Huracan, ovviamente, serve soprattutto a una cosa: spiare l’utente dello smartphone fino a quando non inserisce i dati di accesso al conto corrente online. (Libero Tecnologia)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Gli intermediari segnalano cioè un cliente “in sofferenza” solo quando ritengono che abbia gravi difficoltà, non temporanee, a restituire il suo debito. Sotto questo aspetto ha voluto dare il suon contributo il Ctcu, il Centro tutela consumatori, che ha voluto semplificare la norma spiegando nei dettagli quali sono le conseguenze per chi va incontro al default del proprio conto corrente, vale a dire in “rosso”. (Quotidiano di Sicilia)

Cosa succede quando dei soldi depositati su conti bancari svizzeri non vengono più reclamati? Se ciò non avviene, se cioè nessuno si fa vivo, i fondi vengono versati allo Stato. (Corriere del Ticino)

L’inclusione di un credito nel conto corrente non esclude l’esercizio delle azioni ed eccezioni relative all’atto da cui il credito deriva. 1422 c.c.) – del titolo su cui l’annotazione illegittima si basa, e, di conseguenza, per ottenere la rettifica in suo favore delle risultanze del conto…”. (Magistra)

Vishing, la nuova truffa svuota conto corrente che sta sferzando gli utenti

I dati riguardano nome, numero di telefono, email, la città di nascita e di residenza, la posizione lavorativa, le relazioni affettive e altre informazioni sensibili. La più grande fuga di dati. Facebook è praticamente un’enciclopedia aggiornata in tempo reale. (Proiezioni di Borsa)

Alcuni bonifici sono finiti all’estero e altri, con postagiro, sono finiti ad un nome ben preciso. In meno di due ore il suo conto corrente postale è stato svuotato dagli hacker informatici: 350 mila euro, appena accreditati per la vendita di una casa, sono spariti dal conto di una pensionata alassina di 65 anni. (La Stampa)

Una volta ricevuta la chiamata il falso operatore, attraverso dei discorsi preparati con contesti anomali, cercherà di farvi rivelare inavvertitamente le vostre credenziali e i vostri dati, in modo poi da ripulire il conto a vostra totale insaputa, una metodica tanto subdola quanto efficace, soprattutto se accostata al suo predecessore il phishing, alle volte infatti capita che le due metodiche di truffa vengano intersecate per aumentare le probabilità di successo, proprio come accaduto ad una signora di Milano che ha perso quasi 60mila euro (Tecno Android)

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