Didi paga cara la sfida lanciata a Pechino: Uber cinese annuncia delisting da Wall Street e quotazione a Hong Kong

Finanza.com ECONOMIA

A ogni annuncio di Pechino, il titolo Didi ha reagito con forti perdite a Wall Street, fino al bilancio del tonfo pari a -44% dal giorno dell'Ipo.

Il che significa che, "nel contesto attuale, sicuramente le aspettative sulle loro valutazioni verrebbero resettate", nel caso in cui le società decidessero di quotarsi alla borsa di Hong Kong

Bloomberg Intelligence ha commentato la notizia affermando che la nota conferma la "nostra view secondo cui l'Ipo di Hong Kong avverrà prima del delisting dalla borsa Usa, fattore che implicherà la conversione delle ADR in azioni scambiate a Hong Kong, senza soluzione di continuità". (Finanza.com)

Su altri media

La decisione di Didi era nell'aria, soprattutto dopo l'apertura di un'indagine (ancora in corso) e l'imposizione di penalità shock a pochi giorni dal debutto della piattaforma sul Nyse e che, di fatto, hanno messo a repentaglio la potenziale crescita del gruppo. (il Giornale)

Nel 2014, ad esempio, il gigante dell'e-commerce Alibaba ha effettuato la piu' grande Ipo di sempre a Wall Street, raccogliendo 25 miliardi di dollari. Didi: si ritira da Wall Street dopo 5 mesi, paga rivalita' Usa-Cina. (Il Sole 24 ORE)

La stretta del governo di Pechino su Didi Global rallenta il settore tech cinese. Le Borse europee provano a chiudere la settimana in rialzo, dopo i cali di ieri. A Milano il apre a +0,85%, il di Francoforte a +0,81%, il di Parigi a +0,92%, l’ di Madrid a +0,72% e il di Londra a +0,79%. (Investing.com)

Pesa il braccio di ferro iniziato il luglio scorso con il governo (La Repubblica)

Verso doppia quotazione a Hong Kong. Didi mira a completare una doppia quotazione primaria a Hong Kong nei prossimi tre mesi. Il programma è stato intrapreso sotto la pressione esercitata da Pechino per il delisting da New York entro giugno 2022, ha affermato una delle fonti. (Il Sole 24 ORE)

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