Rischio Canone RAI sui cellulari e tablet: siamo quasi alla follia

Android Italy ECONOMIA

Da qui nasce la proposta dell’amministratore delegato Carlo Fuortes di estendere il pagamento del canone, oltre alla TV, anche agli smartphone e ai tablet.

La classe dirigente non ha visto di buon occhio queste proposte, in particolare quella relativa all’estensione del canone agli smartphone e ai tablet

Questa la proposta di Carlo Fuortes, amministratore delegato di RAI.

Dunque l’amministratore delegato propone di estendere il pagamento del canone a tutti coloro che utilizzano smartphone e tablet. (Android Italy)

Ne parlano anche altri media

In effetti, i giudici chiariscono che se gli eredi accettano l'eredità con beneficio di inventario, questo non preclude all'Amministrazione Finanziaria di effettuare azioni di accertamento tributario del de cuius. (Informazione Oggi)

Inoltre, Fuortes spiega che il canone RAI risulta zavorrato dalle maggiori trattenute tramite la tassa di concessione, ragione per cui solo l’86% di quanto pagato dagli utenti arriva nelle casse aziendali. (InvestireOggi.it)

È la proposta avanzata dall’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, alla Commissione di vigilanza, per cercare di rimediare alla crisi di ricavi nella quale versa la televisione pubblica. Far pagare il canone Rai non soltanto per sugli apparecchi televisivi, ma estenderlo anche a smartphone e tablet. (QuiFinanza)

La prima nel “riconoscimento integrale alla Rai delle risorse del canone, eliminando le attuali trattenute da 110 milioni, e finanziando così il fondo per il pluralismo con altre risorse” (non tutti sanno che una parte del canone Rai viene destinato agli aiuti alla carta stampata). (tviweb)

Dubbi sul Trattamento di Fine Servizio (TFS) e i periodi di preruolo non inseriti nel calcolo. TFS e periodo di preruolo non calcolato, cosa fare? (Informazione Oggi)

Tra le ipotesi presentate dal massimo dirigente Rai vi sarebbe per esempio quella di destinare l'intero canone televisivo a quest'ultima, eliminando le trattenute per il pluralismo dei palinsesti e andando a reperire tali fondi da altre fonti. (MRW.it)

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