Beluga nella Senna, corsa contro il tempo per salvarla. Sea Shepherd: «Sta morendo di fame»

Beluga nella Senna, corsa contro il tempo per salvarla. Sea Shepherd: «Sta morendo di fame»
ilmessaggero.it ESTERI

Dopo il primo, incredibile avvistamento di quattro giorni fa, si teme per la sua salute.

Le beluga, infatti, sono cetacei marini e le acque dolci nelle quali si trova, potrebbero risultare fatali.

Per quanto incredibile possa sembrare, quello odierno è il secondo avvistamento di beluga in acque dolci francesi

L'esemplare, seguito anche con l'ausilio di droni da polizia e un team specializzato di Sea Shepherd France, sono sulle sue tracce sin dai primi momenti. (ilmessaggero.it)

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Finora ha rifiutato le trote vive e le aringhe morte che le sono state offerte. Il Beluga è una specie protetta che solitamente vive nelle acque salate artiche, subartiche e anche nell'estuario Saint Laurent, nel Québec (MeteoWeb)

Le speranze di salvare il beluga malnutrito che ha risalito la Senna si sono ridotte, ma i soccorritori hanno dichiarato di aver escluso per il momento l'eutanasia. Ma, nonostante i soccorritori abbiano provato a darle da mangiare aringhe congelate e poi trote vive, ha rifiutato il cibo. (Corriere del Ticino)

Le speranze di salvare il beluga malnutrito che ha risalito la Senna si sono ridotte, ma i soccorritori hanno dichiarato di aver escluso per il momento l’eutanasia. Gli specialisti nutrono “poche speranze” per il beluga, visibilmente sottopeso, ha detto Essemlali. (Positanonews)

Cosa sappiamo del beluga bloccato nella Senna e della corsa per salvare il cetaceo dell'Artico

gior. Il caldo fa emergere i rottami di un aereo schiantato 54 anni fa. Il ghiacciaio dell'Aletsch, nel canton Vallese, ha riportato alla luce i resti di un Piper Cherokee. (Ticinonline)

È “molto sfuggente”, spiega Gérard Mauger, vicepresidente del Groupe d’Etude des Cétacés du Cotentin (GEEC), precisando che l’animale ha “lo stesso comportamento di ieri: abbiamo la sensazione che sia molto sfuggente, fa delle brevissime apparizioni in superficie, a cui seguono lunghe apnee. (Il Fatto Quotidiano)

Avvistato per la seconda volta nella giornata di venerdì 5, il cetaceo bianco è apparso “molto sfuggente”, come spiegato da Gerard Mauger, vicepresidente del gruppo di ricerca sui mammiferi marini. (Fanpage.it)

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