Condorelli, il 're' dei torronicini denuncia il pizzo. 40 arresti

Condorelli, il 're' dei torronicini denuncia il pizzo. 40 arresti
TG La7 INTERNO

Non era la prima volta, Condorelli era stato già vittima di rapine ed altri tentativi di estorsione.

Aveva ricevuto diverse minacce dai clan Santapaola-Ercolano che avevano cercato di estorcere denaro al titolare che però aveva resistito.

cronaca. di Redazione Online. L'azienda siciliana Condorelli, famosa per la produzione di torroncini ed anche dolci, da tempo era finito nel mirino della criminalità organizzata diventando vittima del pizzo. (TG La7)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Cavalier Condorelli, quando l'hanno minacciata? "Non è la prima volta che mi minacciano. (La Repubblica)

Denuncia che ha contributo ai 40 arresti della scorsa notte, nell’ambito dell’operazione “Sotto scacco” e che ha portato alla disarticolazione del clan malavitoso Santapaola-Ercolano. Tuttavia dopo gli anni 80-90, anni bui a Belpasso in cui la Mafia teneva sotto scacco l’imprenditoria locale, il vento è cambiato, ma non abbastanza. (Sicilia Oggi Notizie)

«Denunciare conviene - ribadisce - perché se cedi la prima volta entri in un circuito dal quale non potrai più uscire. Dobbiamo dare una svolta - chiosa il cavaliere Condorelli - e guardare al futuro con ottimismo» (Gazzetta del Sud - Edizione Sicilia)

Mafia, il cavaliere Condorelli: "Denunciare il racket conviene, la Sicilia è sana"

"Denunciare conviene - afferma Giuseppe Condorelli - l'ho sempre fatto con convinzione. Le indagini dell'operazione 'Sotto scacco' dei carabinieri del comando provinciale di Catania ha disarticolato tre clan legati a Cosa nostra etnea con 40 persone arrestate, 10 delle quali poste ai domiciliari. (Nuovo Sud)

Miccichè “Solidarietà a Condorelli e agli imprenditori che denunciano”. Non sono mancate anche altre reazioni ed attestati di stima nei confronti dell’imprenditore di Belpasso. (BlogSicilia.it)

Scrive Nino Amadore sul Sole 24 Ore: «Sgrammaticati, giusto per non perdere il vizio dell’ignoranza, ma diretti: “Mettiti a posto ho (sic) ti facciamo saltare in aria cercati un amico”. Un messaggio chiaro, comunque, accompagnato da una bottiglia piena di liquido infiammabile e indirizzato a Giuseppe Condorelli, titolare del noto torronificio che ha la sua sede a Belpasso, in provincia di Catania. (Tp24)

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