Torino, madre postava video a luci rosse della figlia 15enne in cambio di denaro e buoni Amazon: a processo

Torino, madre postava video a luci rosse della figlia 15enne in cambio di denaro e buoni Amazon: a processo
Corriere della Sera INTERNO

Gli episodi al centro delle indagini coordinate dal pubblico ministero Lisa Bergamasco risalgono all’inverno del 2019.

Postava on line foto e video intimi della figlia quindicenne in cambio di denaro e buoni acquisto Amazon.

Con questa accusa, oggi 3 maggio, una donna torinese di 46 anni è stata rinviata a giudizio: il processo si aprirà l’8 novembre del 2022.

Filmati dal chiaro contenuto erotico e pornografico, per i quali alcuni utenti sono arrivati a offrire anche 1.500 euro in buoni acquisto Amazon

In altre circostanze la madre avrebbe partecipato alla diffusione in diretta di scene di sesso girate dalla figlia in compagnia del fidanzatino. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il tribunale ha mediato tra le due donne garantendo i diritti di entrambe. Sulla vicenda di Daniela Molinari si era detto e scritto molto, anche senza conoscere il contesto che aveva spinto la madre a darla in adozione dopo averla partorito. (Fanpage.it)

Per convincere l'anziana genitrice (che ha avuto altri figli e ora è nonna) ha scritto lettere aperte, ha partecipato a trasmissioni tv e ha interessato il Tribunale dei minori di Milano. Come riportano oggi alcuni quotidiani, Daniela Molinari, figlia biologica della donna comasca, e nata a Como, ha ora una nuova speranza. (Rai News)

La donna, che ha avuto altri figli ed è diventata nonna, è stata convinta dopo diversi colloqui con gli psicologi del Tribunale che le hanno garantito il rispetto assoluto dell'anonimato. Poi però, dopo i colloqui con gli psicologi incaricati dal Tribunale, la donna ha cambiato idea e ha deciso di sottoporsi al test che potrebbe salvare la vita a Daniela (Sky Tg24 )

CERCAVA MADRE BIOLOGICA PER CURARSI/ La vita che urge non può restare senza risposta

Un ripensamento 'indottò dal Tribunale dei minori, che ha fornito alla donna, settantenne, tutte le garanzie sull'anonimato e la riservatezza. Ma Daniela non si è arresa: ha scritto alla madre una lettera aperta che è un pugno nello stomaco (Gazzetta del Sud)

L’anonimato, però, verrà mantenuto: madre e figlia, infatti, non si incontreranno, ma la mamma di Daniela ha accetto di effettuare il prelievo che permetterà la mappatura genetica Da tre anni, però, combatte contro una malattia terribile che potrebbe essere sconfitta grazie all’immunoterapia sperimentale nata in Svizzera, che però si basa sulla mappatura genetica. (DiLei)

La considerazione della vita che urge, della vita che è un dono, sembra abbia ridato consistenza a un vissuto rimosso, in realtà incancellabile (Il Sussidiario.net)

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