Etiopia: Abiy al fronte per guidare le truppe | Sicurezza internazionale | LUISS

Etiopia: Abiy al fronte per guidare le truppe | Sicurezza internazionale | LUISS
Sicurezza internazionale ESTERI

Etiopia: Abiy al fronte per guidare le truppe. Pubblicato il 25 novembre 2021 alle 15:22 in Africa Etiopia. Il primo ministro etiope, Abiy Ahmed, è andato sul fronte per guidare i soldati dell’esercito contro i ribelli tigrini, dopo aver affermato che il martirio potrebbe essere necessario per portare il Paese alla vittoria.

Un obiettivo delle forze del Tigray sembra essere la linea di rifornimento dalla vicina Gibuti alla capitale etiope, Addis Abeba

Al contempo, Abiy ha chiesto al ministro degli Affari Esteri, nonchè vice primo ministro, Demeke Mekonnen, di assumere le sue funzioni. (Sicurezza internazionale)

La notizia riportata su altri media

La situazione da qualche settimana, dopo oltre un anno di assedio del Tigray da parte dell’esercito etiope, si è infatti ribaltata. Ordinanza Speranza: stop voli 7 Paesi Africa/ Sud Africa, allarme variante B. (Il Sussidiario.net)

L'annuncio del Premio Nobel per la pace 2019 mentre le forze del Fronte di liberazione popolare del Tigrai (Tplf) avanzano verso Addis Abeba. Per questo motivo ha delegato le sue funzioni al ministro degli Esteri, Demeke Mekonnen (Adnkronos)

Roma, 25 nov. (Tiscali.it)

Addis Abeba con le spalle al muro: il punto sulla guerra in Etiopia – Analisi Difesa

Le forze democratiche che stanno combattendo il regime fascista Amhara non hanno rilasciato alcun comunicato al riguardo della scomparsa del Premier etiope. Demeke Mekonnen (classe 1963), vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri, è stato incaricato di gestire il governo e il paese in assenza di Abiy. (Farodiroma)

Molti gli arresti, in parte negati dalle autorità di Addis Abeba, in parte mascherati da fermi di “pericolosi elementi legati ai terroristi tigrini” È una drôle guerre, una guerra strana, quella che si sta combattendo in Etiopia (Rivista Africa)

Grazie all’intervento dell’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba, Livoni e anche salesiani sono stati liberati il 14 novembre. Nelle ultime settimane sono emerse critiche alla CNN per il modo in cui starebbe raccontando il conflitto, non mostrandosi imparziale e demonizzando Addis Abeba. (Analisi Difesa)

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