Ragazza di 18 anni stuprata dal branco ma il papà li difende "Mia figlia era ubriaca"

Ragazza di 18 anni stuprata dal branco ma il papà li difende Mia figlia era ubriaca
StatoQuotidiano.it INTERNO

Ai militari, il papà della 18enne avrebbe detto che «mia figlia vi ha raccontato dei fatti non veri.

Davanti ai carabinieri di Campobello di Mazara infatti, l’uomo avrebbe minimizzato l’entità delle accuse della figlia ai quattro giovani, che sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata.

Era ubriaca, non era in grado di capire cosa stava accadendo».

Quanto ai quattro presunti stupratori, «sono bravi ragazzi, le ferite che mia figlia ha sulle braccia sono dovute al fatto che i suoi amici tentavano di riportarla a casa. (StatoQuotidiano.it)

Se ne è parlato anche su altri media

Laura Roggero, 44 anni, la figlia del gioielliere di Grinzane Cavour che ha ucciso due dei tre banditi che hanno assaltato il suo negozio, ha ripercorso al Corriere della Sera i drammatici momenti della rapina. (L'HuffPost)

Gli ho detto vabé, se mi arrestano prima o poi dovrò uscire e mi vendico” Ha chiamato prima, una telefonata fatta alle 19 in caserma, poi su invito dei carabinieri si è presentato mezz’ora dopo con i ragazzi: “Bravi ragazzi”, così li definisce. (Il Fatto Quotidiano)

L'uomo, come ha ricostruito Tp24, quando sua figlia aveva denunciato lo stupro ai Carabinieri, si era poi presentato in caserma con gli stessi accusati, dicendo che sua figlia era ubriaca e che quelli erano "bravi ragazzi". (Tp24)

“Sono al fianco di mia figlia”

Il papà della ragazza, rivolgendosi a quanti hanno commentato duramente sui social le sue dichiarazioni, aggiunge: “Voi non sapete cosa ha significato per me scoprire tutto. In un primo momento il padre della ragazza aveva appreso in modo sommario dalla figlia, arrivata a casa a notte fonda, cosa era accaduto. (L'HuffPost)

Così, io che ho cercato giustizia, rischio di essere vittima due volte» «Davanti al giudice il mio ex marito non può negare il tradimento. (Il Messaggero)

«Mi hanno raccontato – spiega – la loro versione dei fatti, cioè che non avevano fatto nulla di male a mia figlia, e io ci ho creduto e così mi sono fatto accompagnare dai carabinieri. Poi, una volta a casa, mia figlia ha avuto modo di raccontarmi quanto successo e ho avuto modo di conoscere bene tutta la storia e così sono andato di nuovo dai carabinieri e ho messo a verbale che mia figlia aveva fatto bene a denunciare. (Alqamah)

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