Sciopero dei trasporti a Napoli, i manifestanti bloccano l’accesso all’autostrada

Sciopero dei trasporti a Napoli, i manifestanti bloccano l’accesso all’autostrada
Fanpage.it INTERNO

I manifestanti hanno bloccato una rampa di accesso all’Autostrada di Napoli Est nella zona del Porto, traffico in tilt su tutta via Marina, dove si segnalano grosse code di tir.

Trasporto pubblico a Napoli. Sciopero dei trasporti a Napoli, i manifestanti bloccano l’accesso all’autostrada Corteo di protesta in città dell’Usb e dei Cobas, nell’ambito dello sciopero nazionale di 24 ore, indetto dal sindacato di base. (Fanpage.it)

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Da quanto si apprende, il lancio è partito dallo spezzone studentesco del corteo Torino, 11 ott. (LaPresse)

Torino, lancio di uova e vernice davanti al Comune. Flash mob a MIlano. Lo sciopero generale ha avuto il suo apice a Milano in una manifestazione davanti alla sede di Assolombarda. Oggi sciopero generale indetto da Cobas, Usb e tutto il sindacalismo di base (Cub, Unicobas, Sgb, Orsa). (La Stampa)

Indetto Cobas, Usb e i sindacati di base Sciopero generale nazionale. Gli orari tutelati vanno dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21.Si annuncia una giornata complicata per chi usa i mezzi pubblici nelle città. (Rai News)

Sciopero: Usb, 1 mln lavoratori partecipanti, 100mila in piazza-2-

“Tutto il sindacalismo di base oggi scende in piazza”, spiega Vincenzo Capomolla del Sindacato Generale di base, “reclamiamo il diritto al lavoro e salario perché anche chi lavora ormai lo fa in condizioni invivibili”. (Tempo Stretto)

Le motivazioni dello sciopero generale di oggi, 11 ottobre. A indire lo sciopero generale di oggi sono stati i sindacati di base – Confederazione Cobas, Cobas Sardegna, Cobas Sanità, Cub, Sgb, Orsa, Unicobas, Usi Cit, Usb – con l'obiettivo di "contribuire a costruire una reale opposizione sociale" al governo Draghi Allo sciopero stanno partecipando operai di tutto il Nord Italia. (Fanpage.it)

(LaPresse) – “Affollatissime – continua l’Usb – anche le manifestazioni a Torino, Genova, Trieste, Bologna, Firenze e Napoli, nettissime nel gridare “no” alle politiche antipopolari di Draghi e Bonomi e nel rifiuto del nuovo “patto” che Cgil, Cisl e Uil stanno per concludere con il governo e Confindustria, nell’unico interesse del padronato. (LaPresse)

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