INTERVISTA - Bce, Schnabel: outlook inflazione non è migliorato Da Reuters

Investing.com Italia ECONOMIA

A luglio, l'istituto centrale ha sorpreso gli investitori con un aumento dei tassi di 50 punti base, temendo che l'inflazione, ormai prossima alla doppia cifra, rischiasse di consolidarsi.

"Non escluderei che, nel breve periodo, l'inflazione aumenti ulteriormente", ha detto Schnabel.

"A luglio abbiamo deciso di alzare i tassi di 50 punti base perché eravamo preoccupati per le prospettive dell'inflazione", ha detto in un'intervista a Reuters (Investing.com Italia)

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Parole che suggeriscono l’appoggio della Schnabel a un altro aumento di 50 pb potrebbe arrivare il mese prossimo. Verso un nuovo aumento di 50 pb a settembre. “A luglio abbiamo deciso di aumentare i tassi di 50 punti base perché eravamo preoccupati per le prospettive di inflazione”, ha detto la Schnabel nell’intervista alla Reuters (Borse.it)

Rispetto a giugno, i rincari annui hanno rallentato in sei Paesi membri, sono rimasti stabili in tre e sono saliti in ben diciotto Paesi, dice l'Eurostat A livello mensile l'inflazione nell'Eurozona è aumentata dello 0,1%, in rallentamento rispetto allo 0,8% di giugno e in linea con le attese. (la Repubblica)

L'inflazione annuale dell'Unione Europea è stata del 9,8% a luglio 2022, in aumento rispetto al 9,6% di giugno (l'anno scorso era del 2,5%). Rispetto a giugno, l'inflazione è diminuita in sei Stati membri, è rimasta stabile in tre ed è aumentata in diciotto (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Ad esempio, abbiamo assistito a un passaggio relativamente rapido dai prezzi dell'energia e dei prezzi alla produzione ai prezzi al consumo È quanto affermain un'intervista alla Reuters, pubblicata sul sito della Bce. (Borsa Italiana)

Sul Ftse Mib in cima al listino salgono Tenaris (+3,49%), Moncler (+2,36%), Prysmian (+2,35%), Interpump (+1,82%), Chn Industrial (+1,68%), Stmicroeletronics (+1,56%), Stellantis e Exor rispettivamente in rialzo dell'1,50% e dell'1,22%. (Milano Finanza)

Nell’intervista spiega poi che “anche se entrassimo in recessione, sarebbe abbastanza improbabile che le pressioni inflazionistiche scendano da sole. C’è l’inflazione che preoccupa di più: “le preoccupazioni che avevamo a luglio non sono state alleviate”. (Contropiano)

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