Mps: Profumo e Viola condannati a sei anni di carcere

Mps: Profumo e Viola condannati a sei anni di carcere
AGI - Agenzia Italia AGI - Agenzia Italia (Economia)

E’ la condanna che il Tribunale di Milano, seconda sezione penale presieduta dalla giudice Flores Tanga, ha inflitto agli ex vertici di Mps, Alessandro Profumo (allora presidente, ora numero uno di Leonardo) e Fabrizio Viola (allora a.d.

Per i pm Viola e Profumo, questa precisazione, avrebbe “svelato che le operazioni occultavano la perdita”.

ei anni di reclusione, una multa da 2,5 milioni ciascuno, il risarcimento delle parti civili ammesse, l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e dalle cariche direttive nelle imprese per 2 anni. (AGI - Agenzia Italia)

Se ne è parlato anche su altri media

Condannato a 3 anni e 6 mesi per il reato di false comunicazioni sociali l’ex presidente del collegio sindacale, Paolo Salvadori. Abbiamo sempre creduto nel corretto operato dei nostri assistiti”, ha commentato uno dei difensori di Profumo e Viola, l’avvocato Adriano Raffaelli. (Money.it)

Richiesta anche l'interdizione per cinque anni dai pubblici uffici di Viola e Profumo e due anni di interdizione dalla contrattazione con la pubblica amministrazione e dalla rappresentanza delle società. (la Repubblica)

L’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, non deve dimettersi dalla carica a seguito della condanna a 6 anni inflittagli oggi, insieme all’ex ad di MPS, Fabrizio Viola, per aggiotaggio e false comunicazioni sociali (relativamente al primo semestre 2015). (Milano Finanza)

Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola condannati a sei anni per false comunicazioni sociali e…

Azioni Leonardo in frenata a Piazza Affari. Leonardo fa i conti con la novità della condanna di Profumo per le vicende in Mps. Previsioni ottimistiche su Leonardo. La novità della condanna di Profumo non sta intaccando le previsioni ottimistiche degli analisti sulle prossime performance in Borsa di Leonardo. (Money.it)

l 25 luglio del 2019, il Gip Guido Salvini ha chiesto ai tre pm Baggio, Clerici e Civardi un supplemento di indagini "di mesi nove", ritrasmettendo il fascicolo ai magistrati milanesi. Ma questa perizia secondo il Gip non era "determinante", anche perché basata su ricostruzioni del management dell'epoca. (La Repubblica)

Il tribunale li ha ritenuti responsabili dei capi di imputazione B e C, cioè false comunicazioni sociali relative alla semestrale del 2015 e aggiotaggio. Profumo e Viola sono anche indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione informativa per la contabilizzazione dei crediti deteriorati. (Il Fatto Quotidiano)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr