La riforma Irpef e l importanza dei consumatori

La riforma Irpef e l importanza dei consumatori
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Il Messaggero ECONOMIA

Reddito e ricchezza restano indubbiamente parametri significativi, ma ciò che costituisce il potenziale attrattivo di una realtà territoriale è la capacità di consumo dei suoi abitanti.

Ne è risultato per tal via un inasprimento generalizzato della pressione fiscale (prevalentemente incentrato sulle fasce alte e medio-alte), che ha portato con sé la conseguenza di un ulteriore compressione del reddito disponibile. (Il Messaggero)

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Infatti, la proposta si presenta con una riforma fiscale che non riforma, con prelievo IRPEF in 12 rate mensili più acconto e saldo. Riforma fiscale che non riforma: prelievo IRPEF in 12 rate mensili più acconto e saldo. (Proiezioni di Borsa)

Tutto ciò ha creato e crea sfiducia dei contribuenti verso lo Stato provocando evasione, elusione e anche “fuga” (pensionati e imprese) verso paesi esteri dove il sistema fiscale è meno opprimente e più equo. (Fiscoetasse)

"Spesse volte ho la sensazione che una esenzione, in questo nostro beato paese, … non si rifiuti a nessuno". Così Ezio Vanoni parlò al Parlamento italiano nel 1949. E Cosciani, l'anno dopo, definiva la questione come la "vera piaga del nostro sistema". (Panorama)

Assegno unico 2021 verso il rinvio? Tempi più lunghi per Riforma Fisco

Certo, quello danese è un sistema fiscale che non può essere compreso guardando ai soli numeri, che per alcuni versi non sono così distanti dal modello italiano L’intenzione di Draghi, almeno da alcune indiscrezioni che circolano sui giornali, sarebbe quella di aiutare la classe media attraverso una consistente riduzione delle tasse sul lavoro. (Consumatore.com)

Draghi, obiettivo riforma fiscale di Marco lo Conte 22 febbraio 2021. Nel suo primo discorso da Presidente del Consiglio Mario Draghi ha indicato al Senato e al Paese priorità importanti: il contrasto alla pandemia, il recupero della didattica perduta, ambiente, digitalizzazione, pubblica amministrazione e Fisco. (Il Sole 24 ORE)

Anche se il condizionale è d'obbligo: al momento nessuno dei senatori sa quale sarà il destino del provvedimento. La legge di Bilancio 2021 ha già stanziato 3 miliardi di euro per finanziare i primi sei mesi del nuovo assegno per l’anno 2021, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° luglio (The Italian Times)

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