Un anno di Covid: ecco perché non è andato tutto bene

Un anno di Covid: ecco perché non è andato tutto bene
L'HuffPost INTERNO

È passato un anno dal primo caso di paziente positivo al virus, a Codogno, in Lombardia.

Se abbiamo avuto oltre 90.000 morti e se ancora oggi navighiamo a vista senza un orizzonte chiaro e definito, è proprio perché non c’è stato alcun modello italiano.

Interroghiamoci sugli errori fatti da chi ha gestito l’emergenza e non illudiamoci che tutto possa finire in pochi mesi.

Si rispetti la dignità dei cittadini che pagano le tasse e contribuiscono a tenere in piedi lo Stato

Se non è andato tutto bene non diamo solo la colpa alla fatalità. (L'HuffPost)

La notizia riportata su altri giornali

Finché la mattina del 21 febbraio di un anno fa l'Italia si sveglia e scopre che quel virus le era entrato in casa. (askanews) - Era un venerdì di sole, in Lombardia, il 21 febbraio del 2020. (Tiscali.it)

Il progetto“ Alma Mater”, in questa ottica, vuole dare un servizio di supporto e assistenza in parallelo al percorso clinico, diagnostico e terapeutico “Un anno terribile per tutti noi il 2020, caratterizzato da una preoccupante pandemia che ha stravolto la nostra vita quotidiana ma che non ha intaccato l’impegno di Fondazione Città Solidale nel continuo aiuto ai più deboli e alle persone in difficoltà. (CatanzaroInforma)

La melodia di una delle violiniste dell’Orchestra del Teatro d’Opera più antico d’Italia, Giovanna Maggio, hanno accompagnato le richieste di riapertura pervenute anche da Stéphane Lissner, sovrintendente e direttore del San Carlo, che si è detto convinto che “Il Ministro Franceschini farà di tutto per riaprire i teatri al più presto” Un flash mob di protesta messo in atto dai lavoratori dello spettacolo per i quali il sipario è calato ormai da quasi un anno. (LaPresse)

Covid un anno dopo: anche in Valtellina tutto cominciò il 21 febbraio 2020, ripercorriamo le tappe

Non dimentichiamoci della polizia che ci passava sotto casa con i megafoni, per dirci di rimanere a casa. E infine ricordiamoci che questa battaglia non è ancora finita e richiede tutto quello che non dobbiamo dimenticare per essere vinta, se non vogliamo tornare indietro nel tempo (Il Fatto Quotidiano)

Su Draghi c’è un investimento di aspettative crescenti, forse eccessive perché le tragedie nuove si sommano ai guai antichi Ma potremmo vedere anche altro su questo versante con il governo Draghi, benché il suo scopo immediato riguardi la gestione della pandemia e dell’economia. (L'Eco di Bergamo)

21 febbraio 2020: data simbolo di un anno di Covid. Inizialmente si è sperato si trattasse di una bolla che avremmo potuto contenere quando il 30 gennaio 2020, allo Spallanzani di Roma, due turisti di nazionalità cinese sono stati ricoverati perché affetti da Sars-Cov-2. (Prima la Valtellina)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr