Scuole aperte dal 7 aprile, ecco le regole e le eccezioni

Corriere della Sera INTERNO

Lo stesso decreto esautora i governatori, stabilendo che non possono decidere autonomamente se chiudere le scuole.

Il governatore del Veneto ha già disposto che le superiori siano aperte al 50% fino al 30 aprile, quando scadrà il decreto, e poi «speriamo di tornare al 100%».

In sostanza, fino al 30 aprile in Puglia, su richiesta, gli alunni potranno fare didattica integrata

Zone rosse Nelle zone rosse le attività didattiche del secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media), nonché le attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado (superiori) si svolgono esclusivamente in modalità a distanza. (Corriere della Sera)

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La didattica a distanza regge, ma per un tempo limitato. Per giugno stiamo già prevedendo dei progetti per recuperare il tempo perso". (il Resto del Carlino)

“Siamo delusi”, dice all’Adnkronos mentre seduta a terra con le compagne sta avviando il collegamento con l’iPad per seguire le lezioni. “È una situazione – osserva ancora Anita – che sta creando molti problemi anche psicologici a tanti studenti per questo ci piacerebbe conoscere non solo i dati del Covid anche i dati che riguardano la salute degli studenti”. (Orizzonte Scuola)

I secondi e terzi anni delle medie, invece, proseguiranno con le attività a distanza almeno fino al 30 aprile o fino al passaggio dell’Emilia-Romagna da zona rossa a zona arancione. Come previsto dal decreto legge del primo aprile, domani ripartirà la didattica in presenza per gli alunni delle scuole d’infanzia, delle scuole primarie e per le prime classi delle scuole secondarie di primo grado, le “vecchie” scuole medie. (La Gazzetta di Reggio)

C’è, anche, da dire che con il nuovo decreto i margini di manovra per sindaci e presidenti di Regione sono cambiati; la derogabilità della disposizione sulla didattica in presenza fino alla prima media è prevista solo in date circostanze; cioè queste: “solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. (CatanzaroInforma)

Il Ministero dell’Istruzione pubblica la nota 491 del 6 aprile 2021 con le disposizioni per le scuole previste dal decreto legge 1 aprile. Appare altresì necessario continuare a promuovere il valore educativo di comportamenti rispettosi delle regole e attenti alla salute dell’altro. (Tuttoscuola)

Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Calabria sono in fascia rossa: la scuola in presenza è solo fino alla prima media. Seconda e terza secondaria di primo grado e superiori continuano a fare lezione da casa (Il Fatto Quotidiano)

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