Migranti, Mezzaluna rossa: "Cinquanta migranti morti in un naufragio"

Migranti, Mezzaluna rossa: Cinquanta migranti morti in un naufragio
La Repubblica INTERNO

Completate le operazioni, nella struttura di accoglienza dell'Isola resteranno in 37 a fronte delle 723 persone arrivate nel fine settimana

Hanno bisogno di un porto sicuro, e ne hanno bisogno ora".

inquanta migranti, fra cui alcuni egiziani, sono morti al largo della Libia in seguito al naufragio dell'imbarcazione su cui viaggiavano.

L'Oim, l'agenzia dell'Onu per le migrazioni, aveva riferito che almeno 11 persone sono morte dopo che il gommone su cui viaggiavano era affondato. (La Repubblica)

Ne parlano anche altre fonti

Raccolto da Alarm Phone l'sos di un altro barcone alla deriva con a bordo un centinaio di migranti riportati a Tripoli nella notte. La notizia smentita dalla Guardia Libica: 'Non ne sappiamo nulla'. (TG La7)

Invece i 95 migranti alla deriva da almeno 12 ore in mare sono stati intercettati dalla Guardia Costiera libica e riportati a Tripoli questa notte. cronaca. Per la Mezzaluna Rossa almeno 50 vittime, notizia smentita dalla guardia libica. (TG La7)

E sempre nella notte sono sbarcati nel Gargano, con una barca a vela, 35 migranti, tra cui 9 donne e 12 bambini, tutti afghani ❗Abbiamo ricevuto notizia di un altro naufragio oggi al largo della #Libia. (Avvenire)

50 migranti morti in un naufragio

Un nuovo naufragio nella notte al largo della Libia di un’imbarcazione con a bordo almeno 50 persone. Dell’episodio riferisce anche l’Oim in Libia su Twitter scrivendo che ieri “172 migranti, tra cui donne e bambini, sono stati rimpatriati in Libia dalla guardia costiera (Il Fatto Quotidiano)

Secondo la Mezzaluna Rossa libica ci sarebbe stato un nuovo naufragio, avvenuto al largo della città libica di Zawiya. Ahmed Makhlouf, capo del dipartimento immigrazione della Mezzaluna Rossa libica, ha poi sostenuto che sono stati recuperati circa cinquanta corpi. (Sky Tg24 )

Il naufragio è avvenuto davanti alla costa della città libica di al Zawiya. (Corriere del Ticino)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr