Fotografato un buco nero in azione VIDEO

Fotografato un buco nero in azione VIDEO
Giornale di Sicilia SCIENZA E TECNOLOGIA

Dopo avere scattato la prima storica foto di un buco nero, gli astrofisici hanno immortalato un buco nero in azione, ottenendo l'immagine del getto di plasma emesso, mentre dvorava della materia, da uno di questi mostri cosmici, con una massa milioni di volte quella del Sole.

Da sinistra: l'immagine del getto del buco nero Centaurus A disponibile prima di quella ottenuta dalla collaborazione Eht (al centro); a destra il getto del buco nero M87 (fonte: Nature Astronomy). (Giornale di Sicilia)

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(HelpMeTech)

L’immagine ritrae i getti di plasma prodotti da un buco nero supermassiccio al centro della galassia Centaurus A. (HelpMeTech)

Le osservazioni ci suggeriscono che i primi buchi neri supermassicci sono apparsi nel nostro universo poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang. Questi, infatti, potrebbero formarsi con il collasso diretto di giganteschi aloni di materia oscura. (Notizie scientifiche.it)

Ecco come potrebbero essersi formati i primi buchi neri supermassicci dell’universo

Il buco nero Centaurus A, rispetto a quello della galassia M87, distante 55 milioni di anni luce dalla Terra e protagonista della foto storica del 2019, ha una massa inferiore. Si tratta di Centaurus A, al centro di una galassia a circa 11 milioni di anni luce dalla Via Lattea. (laRegione)

Questo fenomeno, benché sia noto da tempo, non è stato ancora compreso a fondo dagli scienziati. I risultati dello studio, raffrontati con quelli svolti in precedenza sul buco nero della galassia M87 dalla massa superiore, suggeriscono che questi oggetti possano comportarsi in maniera simile nonostante una differenza anche ampia di massa e dimensioni. (HDblog)

Questa survey monitora Centaurus A con la tecnica VLBI (Very Long Baseline Interferometry, interferometria a base molto ampia) a lunghezze d’onda centimetriche dalla metà degli anni 2000. L’array TANAMI è composto da nove radiotelescopi situati in quattro continenti che osservano a lunghezze d’onda di 4 cm e 1,3 cm (SardegnaDies)

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