Segregata per un amore proibito, la salva una mail

Segregata per un amore proibito, la salva una mail
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Toscana Media News INTERNO

L'obiettivo è stato raggiunto in poche ore e, a quel punto, i Carabinieri, si sono recati subito a casa della giovane, prelevandola con una scusa e portandola in caserma.

Così facendo, però, ha aggravato il risentimento nutrito dai familiari che sono arrivati a minacciare esplicitamente di morte sia lei che il fidanzato.

La ragazza al momento è al sicuro, affidata ad un centro antiviolenza mentre i Carabinieri stanno approfondendo i contorni della vicenda per definire con esattezza le responsabilità dei singoli familiari

La ragazza, musulmana, si è innamorata di un giovane di religione indù, facendo infuriare i suoi familiari. (Toscana Media News)

Su altre fonti

L’avevano segregata in casa perché non approvavano la sua relazione con un ragazzo di fede diversa. E’ stata liberata dai Carabinieri della Compagnia di San Giovanni ai quali era riuscita a inviare una mail durante le ore della Dad. (Valdarno24)

La famiglia della ragazza disapprova da subito la relazione a causa della diversa fede religiosa dei due giovani: musulmana lei, indù lui. La ragazza viene segregata in casa, per impedirle di vedere il findanzato, le vengono tolti telefono e documenti d'identità e le viene concesso di uscire soltanto per motivi importanti e sempre accompagnata dai fratelli (Valdarnopost)

La ragazza ha confermato tutto il racconto in caserma ed è stata quindi affidata ad un centro antiviolenza. Da quando avevano scoperto il loro rapporto, la ragazza poteva uscire raramente e solo scortata da uno dei famigliari maschi. (Fanpage.it)

Chiede aiuto via mail: carabinieri liberano giovane segregata in casa

Arezzo: ragazza pachistana manda mail ai carabinieri che la liberano. Che sarebbe stata tenuta segregata in casa dalla famiglia per impedirle di frequentare il fidanzato a causa della diversa fede religiosa. (Blitz quotidiano)

Sono in corso da parte dei carabinieri ulteriori indagini per approfondire i contorni della vicenda, e definire con esattezza le responsabilità dei singoli familiari A quel punto, incapace di scorgere altre soluzioni, la ragazza ha maturato la decisione di rivolgersi ai Carabinieri. (LA NAZIONE)

Nel volgere di poche ore, i carabinieri sono riusciti a identificarla completamente e a riscontrare l'indirizzo dove abitava, appurando anche che le problematiche della famiglia erano, almeno in parte, già seguite anche dai servizi sociali. (Rai News)

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