Scontri No Green Pass, l’ultima tegola per il prefetto di Roma che Salvini volle suo capo di gabinetto

Scontri No Green Pass, l’ultima tegola per il prefetto di Roma che Salvini volle suo capo di gabinetto
La Stampa INTERNO

Dall’Irpinia culla della Dc alla gestione della linea dura anti-migranti dell’allora ministro dell’Interno della Lega, per cui finì al centro delle polemiche dal mondo Dem. Ritratto di Matteo Piantedosi, il numero uno dell’ordine pubblico nella Capitale

(La Stampa)

La notizia riportata su altri media

Il Prefetto di Rovigo Clemente Di Nuzzo ha partecipato nella mattinata odierna alla 71esima “Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro” organizzata dall’Anmil di Rovigo. La condanna della vile aggressione è stata ribadita personalmente dal Prefetto al Segretario Generale Provinciale della Cgil Pieralberto Colombo nel corso di un colloquio telefonico (RovigoOggi.it)

Una risposta concreta e adeguata a chi ha strumentalizzato il diritto di dimostrare per fare altro". L'intervento del Prefetto mira a spiegare così perché sabato si è scelto di usare una linea inizialmente morbida e perché, secondo palazzo Valentini, Forza Nuova e altri fascisti hanno attaccato la sede della Cgil. (RomaToday)

Assalto al pronto soccorso, quattro feriti. Dieci persone si erano radunate fuori dal pronto soccorso per lui, come fossero venuti a liberarlo. (Sky Tg24 )

Il prefetto di Roma: "Predisposta una adeguata cornice di sicurezza"

“Sono qui per portare la piena solidarietà delle istituzioni, e la ferma condanna a quelle che sono manifestazioni che nulla hanno a che vedere con la legalità. (Libertà)

Ci tengo in proposito ad associarmi ai sentimenti di vicinanza e solidarietà che un coro unanime ha rivolto al Sindacato, e garantisco che sarà massima la determinazione e l’impegno per far sì che a questo vile gesto seguano conseguenze esemplari” (L'HuffPost)

"Le forze dell'ordine hanno in ogni caso predisposto una adeguata cornice di sicurezza per fronteggiare anche le frange più radicali della protesta, coniugando sempre meritoriamente la risolutezza degli interventi con la doverosa constatazione che la maggior parte dei manifestanti, al di là del merito dell'iniziativa, esprimeva in maniera non violenta il proprio dissenso: l'uso della forza, difatti, è qualcosa che deve essere sempre ponderato con equilibrio, soprattutto quando si fronteggiano gruppi indistinti di persone". (AGI - Agenzia Italia)

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