Caramanica (RAE): "No all'abbattimento mufloni, il Parco torni indietro"

Caramanica (RAE): No all'abbattimento mufloni, il Parco torni indietro
GiglioNews INTERNO

Caramanica (RAE): "No all'abbattimento mufloni, il Parco torni indietro". GIGLIO, CARAMANICA(RAE): “NO ALL’ABBATTIMENTO MUFLONI.

Il Parco, dunque, si metta una mano sulla coscienza e torni sui propri passi”.

Siamo di fronte a una realtà preoccupante, disumana e assolutamente illogica, che potrebbe avere conseguenze catastrofiche sulla vita e sul benessere di questi poveri animali, molto pacifici ma considerati dall’ente Parco una specie aliena e invasiva. (GiglioNews)

Ne parlano anche altri giornali

«Dalla primavera a oggi ne abbiamo catturati 20 - spiega ancora Sammuri -: 10 sono stati trasferiti in un centro di recupero animali a Semproniano (Grosseto), e 10 in un'azienda agricola a Miemo, in provincia di Pisa In 25 anni di esistenza il parco dell'Arcipelago Toscano ha abbattuto 2100 mufloni tra Elba, Giglio e Capraia. (La Nazione)

Attualmente i mufloni si trovano nei seguenti Stati: Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Austria, Spagna, Croazia, Slovacchia, Serbia, Bulgaria" Apparentemente le prime tracce di muflone sono risalenti a 7000 anni fa in Sardegna e in Corsica. (Rai News)

Tra queste ci sono endemismi che non si trovano al di fuori dell’arcipelago toscano. Tanto che per l’eradicazione di questa e altre specie, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano si è aggiudicato il finanziamento del progetto europeo “Letsgo Giglio”, avviato nel 2019. (Today)

Trento, sequestrata discarica nel Parco del Brenta

Dobbiamo agire tutti perché se le istituzioni vanno avanti in questo folle progetto di morte tutti noi abbiamo il dovere di mostrare il nostro sdegno. I mufloni hanno bisogno di noi” – concludono le associazioni animaliste (Sardegna Reporter)

I mufloni, spiega il sindaco dell’Isola del Giglio Sergio Ortelli “non sono originari dell’isola «E continueremo a catturarne, sono una specie aliena considerata invasiva e dannosa per la biodiversità dell’isola: l’obiettivo è levarli non ucciderli, anche se l’uccisione, come accade per i cinghiali o altre specie, può essere uno strumento in più per raggiungere l’obiettivo». (Corriere Fiorentino)

Le posizioni degli indagati sono al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Trento: le ipotesi di reato riguardano le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti L’illegittimo iter burocratico ha permesso di eludere le concentrazioni dei materiali inquinati, consentendo alla società che gestisce la discarica di conseguire un illecito guadagno economico. (LaPresse)

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