ITA AIRWAYS/ Sindacati, aerei, Ue e Sardegna: i fronti caldi per la 'nuova' Alitalia

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Ma nonostante tutto Ita Airways è decollata, un po’ meno ITA e un po’ molto Alitalia

La nuova compagnia aerea infatti da oggi in poi si chiamerà Ita Airways.

Ad avviso di chi scrive per Ita Airways era assolutamente necessario acquisire il brand Alitalia.

In questi giorni di attesa in casa di Ita Airways alcune cose sono successe soprattutto sul fronte delle assunzioni.

Era partito invece dall’aeroporto Cagliari Elmas alle 22.05 di giovedì 14 ottobre il volo AZ1586, diretto a Roma Fiumicino, l’ultimo volo Alitalia, volo che resterà ormai negli annali della storia e che segna l’addio ai cieli dell’ex compagnia di bandiera. (Il Sussidiario.net)

Ne parlano anche altri media

“I colori sono colori e gli aerei sono aerei" dice all'Adnkronos la stilista milanese Lella Curiel. Non lo trovo elegante”. (Adnkronos)

Verri è stato presidente di Alitalia, morì tragicamente nel 1989 in un incidente stradale subito dopo una riunione del Cda C’è stato invece un braccio di ferro lungo e teso, rimasto sotto traccia ultimamente, ma che ha prodotto esiti visibili. (Tempi.it)

"Nella mia testa il marchio Ita Airways c'è sempre stato. Tutto il personale di Ita Airways, condividerà un premio di risultato individuale in funzione del raggiungimento degli obiettivi di redditività dell'azienda e di soddisfazione del cliente. (Yahoo Notizie)

Il Codacons sottolinea che Alitalia è costata a ogni famiglia circa 500 euro, mediamente 216 euro per ogni cittadino italiano, compresi i neonati Quanti miliardi ci è costata Alitalia negli ultimi 47 anni di crisi. (QuiFinanza)

«Non è una compagnia italiana, ha sottolineato, ma la compagnia italiana». Ita ha acquistato per 90 milioni il marchio Alitalia ma non lo userà: il nuovo brand della compagnia operativa da ieri sarà Ita Airways. (ilGiornale.it)

Anche in tal caso, comunque, Alitalia partirebbe con diversi handicap rispetto a Aegean. Bordoni ritiene che “per la nuova Alitalia il modello regionale Aegean sia l’unico sostenibile”, e che possa promettere bene “anche grazie al maggior potenziale turistico, economico e demografico dell’Italia rispetto alla Grecia”. (La Stampa)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr