Vaccinazioni anticovid, al via le adesioni per i nati nel 1950/51

Vaccinazioni anticovid, al via le adesioni per i nati nel 1950/51
TraniViva INTERNO

Gli appuntamenti per le persone nate fra il 1942 e il 1951 sono stati già fissati in base all'anno di nascita e al Comune di residenza registrato nell'anagrafe sanitaria.

Per aderire alla vaccinazione e conoscere la data e il luogo dell'appuntamento occorrono: tessera sanitaria e codice fiscale della persona che si vuole vaccinare, almeno un numero di telefono per eventuali comunicazioni da parte dell'ASL. (TraniViva)

Su altri media

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa commenta i tafferugli scoppiati a Roma nel corso della manifestazione 'Io Apro': "La politica deve prendersi la responsabilità di programmare le riaperture" (La7)

Per la prenotazione è necessario avere sotto mano la tessera sanitaria e il codice fiscale Partirà dalle ore 23 di questa sera, mercoledì 7 aprile, attraverso il portale dedicato prenotovaccino.regione. (SanremoNews.it)

Mercoledì 7 aprile 2021 - 14:50. “Fare i vaccini sul luogo di lavoro consente la ripartenza” (Così Orlando). Le aziende dovranno rispettare requisiti minimi. Roma, 7 apr. “I vantaggi sono evidenti – ha detto – la possibilità di ripartire più rapidamente, di far accedere più persone alla vaccinazione e di mettere i luoghi di lavoro nella condizione di ripartire”. (askanews)

Zaia: «Astrazeneca, servono indicazioni certe. E se i vaccini non arrivano ce li dobbiamo comprare»

Russo, di Domanico – G. S. Bruno, di Montalto Uffugo – P. Caracciolo, di Laino Castello – G. Palermo, di Cervicati – G. Filice, di Morano Calabro – N. De Tommaso, di Roseto Capo Spulico – R. Mazzia, di Fuscaldo – G. (Corriere della Calabria)

Un dato non cattivo e che indica come quasi tutte le dosi vengono fatte" Ma come chiarisce la struttura, "se guardiamo alla percentuale tra dosi distribuite e somministrate, siamo all'81,4%. (Adnkronos)

«Gli imprenditori chiedono certezze - ha rilevato Zaia - e i vaccini lo sono. La protesta quindi è comprensibile ma la violenza no: va condannata senza se e senza ma» (Il Giornale di Vicenza)

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