Davide Cassani, un progetto “su strada” nel mirino?

Davide Cassani, un progetto “su strada” nel mirino?
Cyclinside SPORT

Davide Cassani spiega così il suo rifiuto al ruolo istituzionale che il presidente Cordiano Dagnoni gli aveva proposto all’interno della Federazione Ciclistica Italiana.

Voglio tornare, anzi restare sulle strade con i miei ragazzi condividere con loro amarezze e delusioni, gioie e soddisfazioni.

Non so cosa farò, dipenderà da quello che sarò capace di inventarmi

È in quel fango che copre completamente Sonny che io ritrovo tutti i motivi del mio sconfinato amore per il ciclismo. (Cyclinside)

Su altri giornali

Per questo motivo le porte delle Federazione per lui resteranno sempre aperte” Davide Cassani (Italy) – Cordiano Dagnoni (ITA – FCI) – photo Ilario Biondi/BettiniPhoto2021. “Ho sempre considerato Davide una risorsa per il movimento ciclistico e per questo mi sarebbe piaciuto percorrere ancora altra strada insieme. (InBici)

L’ex ct della Nazionale di ciclismo, Davide Cassani, spiega tramite un post pubblicato sul suo profilo Facebook il perchè della rinuncia a ricoprire un nuovo incarico in Federazione. Ciclismo, Cassani: “Io uomo da strada e non da scrivania, il mio amore per lo sport sono le pedalate di Colbrelli a Roubaix”. (Sportface.it)

Davide Cassani ha spiegato così su Facebook perché ha rinunciato a ricoprire un nuovo incarico in Federazione. Il ct azzurro, di fatto "esonerato" durante l'Olimpiade di Tokyo, non ha accettato la proposta di un nuovo incarico in ambito Fci: "Ma le porte per lui resteranno sempre aperte". (Sport Mediaset)

Federbici-Cassani, l'addio adesso è ufficiale - Sportmediaset

Niente di questo, di questo non parliamo più perchè adesso si volta pagina e chi vivrà vedrà, senza pregiudizi, senza partigianerie e senza filtri davanti agli occhi. Non sarò certo io adesso ad avviarne una beatificazione o meglio ancora una santificazione, senza neanche la procedura prevista dal diritto canonico. (TUTTOBICIWEB.it)

E il presidente Dagnoni? Ieri presente alla Coppa Agostoni (vittoria del 29enne Lutsenko davanti a Matteo Trentin, ndr) ha commentato: «È chiaro che mi dispiaccia, però non posso obbligare nessuno a fare quello che non sente di fare (ilGiornale.it)

“Non so cosa farò, dipenderà da quello che sarò capace di inventarmi – conclude – Di sogni ne ho ancora tanti e di certo non lascerò il ciclismo“ Ovviamente, il suo futuro resta comunque nel ciclismo, che gli ha dato tanto e a cui ha dato tanto. (SpazioCiclismo)

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