La guerra della mafia a Messina per il controllo della droga: retata con decine di arresti a Giostra

La guerra della mafia a Messina per il controllo della droga: retata con decine di arresti a Giostra
Giornale di Sicilia INTERNO

Il collaboratore di giustizia Giuseppe Minardi ha parlato della centrale di spaccio come della "Scampia di Messina".

Emerge dall'inchiesta condotta dalla Squadra Mobile diretta da Antonio Sfameni, che oggi ha portato a decine di misure cautelari.

I trafficanti, inoltre, potevano contare su un'ampia rete di fornitori indispensabile per garantire il flusso di droga e che consentiva di far fronte alla continua domanda d'acquisto. (Giornale di Sicilia)

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Perché l’oggetto del desiderio di “quell’uomo, alto e massiccio che mentre fuggiva ha dato un pugno a mio marito” – ha raccontato – erano in finta pelle e a zampa d’elefante. Poi è uscito con i pantaloni addosso e ha detto che non gli piacevano e li aveva lasciati dentro appesi”. (Olbianova.it)

Decine di arresti a Giostra nell'ambito dell'operazione ancora in corso. Ad avvalorare l’imponente quadro indiziario, si aggiungono le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia. (Tempo Stretto)

“La Scampia di Messina”. 39 arresti per traffico di droga a Giostra. VIDEO e NOMI

Una disponibilità avvalorata non solo dai ferimenti dai quali l’indagine ha tratto spunto, ma anche dalle conversazioni captate, dalle immagini raccolte e visionate A testimoniare l’imponenza dell’organizzazione criminale è la definizione data da un collaboratore di giustizia: “la Scampia di Messina”. (Normanno.com)

La “centrale dello spaccio” in via Seminario Estivo. Girolamo Stracuzzi. Cocaina, marijuana, hashish, skunk. L’agguato a Gaetano e Paolo Arrigo. Sparatoria a Giostra agguato Arrigo. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, nasce dall’agguato a Gaetano e Paolo Arrigo, padre e figlio, il 25 gennaio 2017. (Tempo Stretto)

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