Tumore della prostata, nuova terapia può ridurre del 38% il rischio di mortalità

Tumore della prostata, nuova terapia può ridurre del 38% il rischio di mortalità
Sky Tg24 SALUTE

Ad annunciarlo, la società farmaceutica Novartis che ha reso noti i risultati dello studio “Vision” svolto in fase 3.

Adesso, grazie ad una nuova terapia, è stato possibile stabilire come si possa ridurre del 38% il rischio di mortalità per quei pazienti con tumore in stadio metastatico e resistente alla castrazione.

Lo ha annunciato la società farmaceutica Novartis che ha reso noti i risultati dello studio “Vision”, svolto in fase 3. (Sky Tg24 )

Ne parlano anche altri giornali

Prima dell'approvazione di durvalumab, per molti anni la chemio-radioterapia è stata l'unica opzione di trattamento disponibile, anche per questi pazienti Lo hanno confermato i dati dello studio Pacific di fase 3, presentato in questi giorni nel corso del congresso dell'American Society of Clinical Oncology (Asco). (Sky Tg24 )

Con circa 2400 nuovi casi in Italia, il 2020 ha fatto segnare un aumento dei malati di tumore all’esofago. A confermarlo sono i risultati dello studio CheckMate-648, presentati sabato durante il Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO). (il Giornale)

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I loro nomi sono difficili da pronunciare - polatuzumab vendotin, glofitamab, mosunetuzumab - ma nella cura del linfoma non-Hodgkin la loro azione sul sistema immunitario è molto promettente, come dimostrano i risultati presentati durante il congresso dell'American Society for Clinical Oncology. (La Repubblica)

Bemarituzumab è il primo anticorpo mirato progettato per bloccare specifici fattori di crescita dei fibroblasti (FGF), provocando così un rallentamento potenziale della progressione del tumore. Fino ad ora, in assenza di una terapia mirata, la chemioterapia era l’unica possibilità per trattare questi pazienti. (La Repubblica)

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