Pronto il nuovo catasto: ecco cosa cambia

Pronto il nuovo catasto: ecco cosa cambia
ilGiornale.it INTERNO

Ordinari e speciali: ecco cosa cambia. Però, la verà novità potrebbe consistere nel passaggio dal "vano" al metro quadrato come unità di misura per la determinazione del valore patrimoniale.

"Debutta" poi anche l'obbligo di fatturazione elettronica alle categorie esentate fino a questo momento, una nuova Irpef e l'addio all'Irap per ridurre il carico fiscale sulle imprese.

L'obiettivo del Governo è quello di arrivare a un via libera in consiglio dei ministri tra questa e la prossima settimana. (ilGiornale.it)

Su altre testate

Negli ultimi giorni si è fatta strada la possibilità di una riforma del catasto che adegui il valore catastale a quello di mercato. Allineare il catasto ai “valori di mercato” è già una tosatura del ceto medio, forse presentato come “i ricchi”. (Il Sussidiario.net)

A fare la differenza potrebbe invece essere la fattura e tipologia edilizia, l'affaccio, l' «intorno», i servizi. Il governo infatti, nella riforma fiscale, inserirà molto probabilmente un articolo che dà la delega al governo di preparare la riforma, per fissare poi i criteri. (ilgazzettino.it)

A Milano come a Roma sono migliaia le case di lusso per il mercato immobiliare che per il catasto continuano a essere sono “popolari” o, peggio, “ultrapopolari”. A Genova il 20% degli immobili signorili di tutta Italia: sono 4.398 contro i 2.124 della Capitale. (La Stampa)

Nuovo catasto, cambiano le categorie: via i vani, si calcolano i metri quadrati

La revisione degli estimi catastali. Il provvedimento di fare una revisione degli estimi catastali viene da molto lontano, da preciso momento che nell’anno 1992 fu introdotta la famosa ISI che anticipava l’imposta comunale ICI per l’anno 1993. (Proiezioni di Borsa)

Il valore di reddito potrebbe essere affiancato da quello medio di mercato, le molte categorie catastali potrebbero essere drasticamente semplificate, fino al punto di cancellare la separazione tra case popolari e di lusso. (Il Messaggero)

A fare la differenza potrebbe invece essere la fattura e tipologia edilizia, l’affaccio, l’ ''intorno», i servizi. Che potrebbe essere modificato dal parlamento. (Gazzetta del Sud)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr