Terrorismo, arrestato in Francia l'ex br Maurizio Di Marzio: sfuggì ad aprile

Terrorismo, arrestato in Francia l'ex br Maurizio Di Marzio: sfuggì ad aprile
IL GIORNO INTERNO

Simone guardò prima attraverso lo spioncino poi aprì, ma in pugno aveva la sua 38 special perché non si fidava.

Stando alla nuova versione, invece, altri componenti del commando Br erano appostati sul pianerottolo e avrebbero cercato di aggredire Simone per immobilizzarlo e rapinarlo

Milano, 19 luglio - Era sfuggito all'operazione di fine aprile, ma la sua latitanza è finita oggi.

Il provvedimento depositato l' 8 luglio dalla Corte d'Assise di Roma ha stabilito infatti che non è ancora prescritta la sua pena. (IL GIORNO)

Ne parlano anche altri giornali

Era già sfuggito all'arresto a fine aprile quando la polizia francese, su richiesta dell'Italia, aveva individuato e catturato 7 ex brigatisti italiani che risiedevano in Francia. Il provvedimento depositato l'8 luglio dalla Corte d'Assise di Roma ha stabilito infatti che non è ancora prescritta la sua pena. (Today.it)

Si tratta del molisano Maurizio Di Marzio, sfuggito all'operazione di fine aprile. Ma l'8 luglio la Corte d'Assise di Roma ha stabilito che non c'è ancora prescrizione. (TGR – Rai)

Di Marzio era già stato arrestato in Francia nel 1994, sempre su richiesta dell’Italia. L'uomo è stato rimesso in libertà, ma non può uscire dal territorio francese, ha l'obbligo di firma in commissariato e gli è stato ritirato il passaporto. (Sky Tg24 )

Arrestato a Parigi l’ex Br Maurizio Di Marzio

L’ex brigatista Maurizio di Marzio arrestato dopo 30 anni di latitanza. Come accennato, è stato finalmente tratto in arresto l’ex brigatista Maurizio Di Marzio, vale a dire l’ennesimo ex terrorista con cui l’Italia ha un conto in sospeso. (Ultim'ora News)

Il giornale pro democrazia ha chiuso: Lam Man-chung è accusato di cospirazione contro la sicurezza nazional. La polizia di Hong Kong ha arrestato un ex caporedattore dell’Apple Daily, un giornale pro democrazia che ha chiuso poche settimane fa. (LaPresse)

Ma soprattutto al tentato sequestro del vicecapo della Digos della capitale, Nicola Simone, il 6 gennaio 1982 Latitante da mesi, era sfuggito all’operazione di fine aprile, quando su richiesta dell’Italia la Francia aveva fermato sette ex militanti. (Corriere TV)

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