Covid 19. Contrazione senza precedenti del Pil in Italia nel 2° trimestre 2020: – 12,4%.

Covid 19. Contrazione senza precedenti del Pil in Italia nel 2° trimestre 2020: – 12,4%.
il Fatto Nisseno il Fatto Nisseno (Economia)

Il problema maggiore che determina tale contrazione, secondo l’Istat, va riferito alla domanda per la quale vi è un contributo negativo sia a livello nazionale che estero con uno scarto del -14,4%.

In questo senso, dopo la forte riduzione del primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione del 12,4%.

Su altre fonti

editato in: da. L’economia italiana crolla sotto i colpi della pandemia, con un record senza precedenti dal 1995. Un record negativo per il reddito nazionale mai rilevato sin dal primo trimestre del 1995, l’inizio dell’attuale serie storica. (QuiFinanza)

“Bisogna intervenire sul fronte fiscale, abbattendo il più possibile il peso delle tasse sui redditi, sia su quello della burocrazia, cancellando qualsiasi ostacolo alle iniziative economiche. Questo il commento del segretario generale di Unimpresa, Raffaele Lauro, ai dati sul PIL diffusi oggi dall’Istat. (QuiFinanza)

Il calo trimestrale del 12,4% segue il -5,4% del trimestre precedente, già impattato dalla crisi dovuta alla pandemia. Tra aprile e giugno persi oltre 50 miliardi di euro. Dalla tavole dell’Istat emerge che il valore del Pil nel secondo trimestre del 2020 risulta essersi ridotto di oltre 50 miliardi nel confronto con il precedente trimestre. (L'agone)

- Pubblicità -. Dopo le varie previsioni drammaticamente al ribasso del Pil non solo per l’Italia ma per l’Europa e ii mondo è intervenuto anche e ovviamente il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri: “Le stime diffuse oggi dall’Istat sul Pil del secondo trimestre, pur negative a causa dell’inevitabile impatto della pandemia sui diversi settori produttivi, indicano una flessione meno grave di quanto atteso dalla maggior parte delle previsioni (la stima media era di un ribasso superiore al 15%) e pari a quasi la metà del calo atteso dalle previsioni più negative circolate nelle ultime settimane“. (Vicenza Più)

"Sembra ormai evidente - riprende Berta - che non ci sarà nessuna ripresa a V, anche se le attese per i prossimi tre mesi sono migliori. "Io penso che il dato del Pil vada letto in maniera disaggregata. (AGI - Agenzia Italia)

31 luglio 2020 a. a. a. ROMA (ITALPRESS) – “Le stime diffuse oggi dall’Istat sul Pil del secondo trimestre, pur negative a causa dell’inevitabile impatto della pandemia sui diversi settori produttivi, indicano una flessione meno grave di quanto atteso dalla maggior parte delle previsioni (la stima media era di un ribasso superiore al 15%) e pari a quasi la metà del calo atteso dalle previsioni più negative circolate nelle ultime settimane. (LiberoQuotidiano.it)

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