SPY FINANZA/ La verità sullo spread che i politici non dicono

SPY FINANZA/ La verità sullo spread che i politici non dicono
Il Sussidiario.net ECONOMIA

Bene, prendete lo spread e il suo calo di questi giorni.

Il fatto che, se solo si mettesse un argine al principio di deroga alla capital key, saremmo già a 300 punti base?

Perché lo spread, in quel caso, tornerà in gran forma a far parlare di sé

Pensate di poter passare, come Paese e come sistema economico, la stagione autunno/inverno solo con le riserve stoccate finora?

Infine, chi al Governo Draghi ha sempre fatto opposizione, sta utilizzando il calo del differenziale fra Btp e Bund come incoronazione de facto ed ex ante a palazzo Chigi, tanto che qualche simpaticone addirittura parla di Meloni spread. (Il Sussidiario.net)

Ne parlano anche altre fonti

Ed è una buona notizia, vista la propensione estiva ai bassi volumi di trading che solitamente stuzzica l’appetito per incursioni speculative. Di fatto, un pattern consolidato, perché i dati relativi all’ultimo mese di acquisti in regime di APP confermano le percentuali: Bund -3,6 miliardi, titoli olandesi -3,1 miliardi e OAT francesi a -1,2 miliardi, mentre i Bonos spagnoli hanno beneficiato di un +1,7 miliardi e i nostri Btp +2,3 miliardi. (Money.it)

Reazione comprensibile dei mercati rispetto ad una crisi che se è stata incomprensibile per noi italiani, figuriamoci all’estero. In realtà le cose sarebbero un po’ diverse, e dietro lo sgonfiamento dello spread ci sarebbe la “manina” della Bce. (tviweb)

Bond Grecia e Italia, ecco cos’è successo nell’ultimo mese e mezzo

Il 14 giugno scorso, il bond della Grecia a 10 anni offriva il 4,66%. E ciò sta dando una mano ai rispettivi bond sovrani in questa fase così delicata sui mercati (InvestireOggi.it)

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